Intervista Sale e Pepe: Erin E. Keller (autrice)

intervista

 

–      A CHE ETA’ TI SEI APPASSIONATO ALLA LETTURA? Direi subito, non appena ho imparato a leggere, forse anche prima. Ricordo chiaramente che la prima cosa ho letto è stata la Gazzetta dello sport di mio papà. Praticamente leggevo a caso pur di leggere. Era un istinto compulsivo. Leggere mi ha appassionato sin dalla tenera età.

–      QUANDO HAI COMINCIATO A SCRIVERE? Molto, molto più tardi. Non sono una di quelle scrittrici che “ho sempre scritto sin da bambina”. No, ho letto, letto tanto. Ma a scrivere direi che ho iniziato più o meno una decina d’anni fa.

–      COME E’ NATA LA DECISIONE DI INIZIARE A SCRIVERE? Ho iniziato scrivendo fanfiction. La necessità di vedere insieme due personaggi che sapevo perfettamente che non avrei mai visto insieme era troppo forte!

–      COME NASCONO LE STORIE DI CUI PARLI? A COSA TI ISPIRI? Dipende. A dire il vero per ora sono nate per caso. The Scar guardando la pubblicità di Blue de Chanel, Elias vedendo una fotografia in bianco e nero e sentendo la prima strofa di “Dust Bowl dance” dei Mumford and Sons. Non mi ispiro a niente in particolare, ma quando scrivo ho quasi sempre i Mumford in sottofondo, stimolano moltissimo la mia parte creativa.

–      MOLTI AUTORI SOSTENGONO CHE MENTRE IL RACCONTO PRENDE FORMA SONO I PERSONAGGI STESSI CHE TI PARLANO E TI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE… SENTI ANCHE TU LE VOCI NELLA TESTA? Sì, assolutamente. Soprattutto Ryan. Lui è stato quello più prepotente, come in effetti lo è un po’ il suo personaggio J  È capitato anche con Elias, in parte, anche se il suo modo di “guidarmi” era più discreto, e quasi più sofferto.

–      COME HAI CAPITO CHE IL TUO GENERE LETTERARIO ERA QUESTO? Non saprei dirlo, con esattezza (anche perché io vorrei comunque scrivere altro prima o poi), ma di sicuro è quello che mi ha smosso qualcosa dentro sin da quando ho messo le dita sulla tastiera la prima volta.

–      QUANDO LEGGI UN LIBRO, NEL DARE IL TUO GIUDIZIO TI PONI COME SEMPLICE LETTORE O COME SCRITTORE? Se leggo per piacere, cerco di lasciare da parte tutto il resto, anche se non essendo solo lettore o scrittore, fatico un po’ a essere obiettiva. Devo dire però che mi capita più spesso quando leggo in italiano. Se leggo in inglese, invece, mi immergo nella lettura e basta.

–      COSA PENSI A RIGUARDO DELL’ANNOSO DILEMMA C.E. VS SELF? Confermo quanto già detto in altre interviste: sono più a favore della pubblicazione con una CE che non in self. Un po’ perché provengo appunto dal mondo editoriale, un po’ perché, seppure non abbia nulla contro gli autori self che lavorano bene (e non sto parlando solo del mondo MM, ma di tutti i generi), sono ancora convinta – perché lo vedo anche leggendo gli estratti su Amazon – che alcuni dovrebbero essere più corretti nei confronti dei lettori. Visto che da nessuna parte c’è scritto che pubblicare è un diritto, prima di farlo mi assicurerei di saper scrivere, e correttamente. Sono consapevole che ci siano bravi autori self in giro, e ho anche amiche che pubblicano in self, ma la percentuale di coloro che lo fanno bene, curando il prodotto, è ancora inferiore a chi “butta fuori” qualsiasi cosa per farsi leggere, a discapito dei lettori paganti.

–      COME VEDI IL TUO FUTURO DI SCRITTORE? RIMARRAI FEDELE AL TUO GENERE O HAI VOGLIA DI SPERIMENTARE CON QUALCOSA DI NUOVO? Come dicevo prima, avrei voglia di sperimentare altro (thriller, nello specifico). Il problema è che non ho abbastanza tempo per scrivere!

–      TRA I LIBRI CHE HAI SCRITTO, QUAL E’ QUELLO CHE HAI AMATO DI PIU’ E PERCHE’? CE NE PARLI? È una domanda molto difficile. Io ho una passione per The Scar, ma perché Ryan è stato uno di quei personaggi difficili da rendere amabili. È spinoso e spesso fuori luogo, ma ho amato molto il cammino che ha fatto per aprirsi e accettare – più o meno – il fatto di essere sfigurato ma di poter comunque piacere al prossimo. E poi direi Elias, perché ci ho messo due anni per partorirlo, nonostante sia un romanzo breve. Entrambi i personaggi erano molto intensi e spezzati, per diversi motivi, e ho cercato di renderli il più credibile possibile.

–      CHI SONO I TUOI AUTORI PREFERITI? QUALI QUELLI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE? Tra gli autori M/M direi Marie Sexton e Aleksandr Voinov

–      UN CONSIGLIO SPASSIONATO AD UN AUTORE EMERGENTE? Sii umile.

–      CI RACCONTI QUALCOSA DI CURIOSO SU TE STESSO? Sono mancina ma taglio la carne con la destra. Ho il terrore dei palloncini e degli elastici.

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