Recensione “Scelgo me: (Collana Brightlove)” di A. Valeria Messina

 

 

Quando Yvette Nox s’innamora per la prima volta del ragazzo più figo della scuola, ha solo 14 anni. Ma avete presente quelle stupide scommesse? Quelle che portano il principe ad uscire con il brutto anatroccolo del liceo? Ecco, è così che andrà tra loro. Solo un gioco, solo un’innocente scommessa. Due mondi troppo diversi, due vite troppo distanti. E quando Ivy dovrà fare i conti con la sensazione che tutto il suo mondo sta per andare in frantumi, non ci sarà spazio per nessuna cotta adolescenziale.

Così, passeranno cinque anni prima che quelle linee parallele percorrano di nuovo la stessa strada, proprio nel momento in cui la vita di Ivy al college con un altro ragazzo, sembra aver preso la svolta giusta. Ma se ‘giusta’ non fosse abbastanza? E se rivedere Daniel risvegliasse tutte quelle dannate farfalle nello stomaco, a cui lei non ha mai creduto?

Spesso però, a volte, è troppo tardi. Spesso l’amore, a volte, è tutta una questione di momenti, attimi, coincidenze.

A metà strada tra passato e presente, lacrime e baci, Ivy dovrà scegliere se innamorarsi per la prima volta. Di nuovo.

Quando l’amore è fatto di coincidenze, di attimi perfetti, di quei momenti trascorsi nei quali non riesci a definire te stesso e i tuoi sentimenti.

Questa è la storia di Ivy, una ragazza che per strane coincidenze e attimi trascorsi troppo in fretta, si ritroverà ad affrontare l’amore del passato e quello del presente.

Due incognite, un’unica scelta.

Un tira e molla che dura troppe pagine però, oltre quattrocento pagine, che a lungo andare mi hanno annoiato, lo stesso concetto ripetuto più volte per approdare ad una scelta già fatta da tempo.

Il lasso di tempo che copre la storia è abbastanza lungo, ma se si riempie con la quotidianità degli eventi diventa noioso e immenso.

La scrittura è perfetta, semplice e diretta, non usa troppo artifizi e nessuna dialettica di alti livelli, ma è la storia che diventa “noiosa” dopo vari capitoli che girano a vuoto.

Daniel è stato il protagonista che mi ha colpito maggiormente, Vè è stata una contraddizione perenne, confusa, spaventata e adolescente.

 

ELEONORA

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