Doppia recensione “Per sempre la mia ragazza” di Heidi Mclaughlin

 

 

 

 

Liam non aveva in programma di diventare una rockstar. La sua vita era stata tutta pianificata. Football al college. Entrare nella NFL. Sposare la sua ragazza, con la quale avrebbe passato il resto della vita.Eppure le ha spezzato il cuore il giorno in cui le ha detto che se ne sarebbe andato. Era giovane e pensava di aver preso la decisione migliore per lui, ma era quella sbagliata per loro come coppia. Liam ha riversato tutta la sua anima nella musica, ma non ha mai dimenticato lei, la sua Josie. Né il suo odore, o il suo sorriso.E ora Liam sta tornando a casa dopo dieci anni, per piangere la perdita di un amico comune.Rivedrà Josie, rivedrà la sua ragazza. Sarà in grado di spiegarle ciò che l’ha portato a dividersi da lei e soprattutto sarà in grado di riprendersi l’amore della sua vita?

“Le avevo detto che l’avrei amata per sempre. Le avevo detto per primo che l’amavo, e le avevo promesso che non l’avrei mai lasciata.” Eppure le promesse vengono infrante, il cuore zittito e dirle addio è l’unica soluzione.

Una via di fuga in quella città che lo soffoca, che distrugge i suoi sogni, l’unico pegno? Lasciare il suo unico, vero amore, la sua la ragazza per sempre.

Ritornare a distanza di anni, 10 anni lontano da lei, ritornare per seppellire un pezzo del suo passato e scoprire come quel passato ha caratterizzato le loro vite, segnandole per sempre.

“Non ho mai smesso di amarla e l’assenza non ha fatto altro che aumentare l’affetto. Sono innamorato di Josephine Preston da che ho memoria e ora è troppo tardi.”

Lei adesso è fidanzata, prossima alle nozze, con il suo eterno rivale, ed un figlio.

“Sei la mia Jojo. Solo mia. Voglio ogni parte di te nella mia vita.”

Una bella storia d’amore dove il tempo non è riuscito a mettere il punto, la fine e non ha sfocato i ricordi, dove lo spazio ha solo fatto aumentare l’ampiezza dell’eco del cuore.

Bella, semplice, scorrevole, un libro delle seconde possibilità, un libro delicato, dolce e pieno d’amore.

Di solito, quando scopro che il film che ho visto è basato su un libro, corro a leggerlo. Un paio di anni fa ho avuto il piacere di vedere il film omonimo quindi, quando ho avuto la possibilità, ho letto il romanzo.

Mi aspettavo che fosse diverso e, come accade spesso, che sarei rimasta male dalla trasposizione cinematografica, se avessi letto il libro prima di vederla. In questo caso, ho notato le differenze, le varie scelte che non condivido e ho cercato di mettere da parte i ricordi di quello che avevo visto per godere appieno della lettura.

Il libro, ovviamente, è molto meglio. Sdolcinato quanto basta, romantico all’estremo e proprio come dicono i protagonisti, la rappresentazione del tipico sogno americano.

Josie e Liam si ritrovano dopo dieci anni dalla fuga di lui dalla tranquillità e da quel sogno che non gli apparteneva più, per intero. Quando si vede costretto a tornare per onorare la morte del suo migliore amico del liceo, Liam scopre di avere un figlio, Noah, con quella che era l’amore della sua vita. Da qui si scatenerà una lotta decisamente impari e senza armi, se non la seduzione, che avrà un solo vincitore. In tutto questo Noah vincerà su ogni piano.

La famiglia è alla base di tutto, che si tratti di una da cui prendere assolutamente le distanze, o di quella che si vorrebbe. L’amore è, come sempre, la ruota che fa girare la macchina, senza cui non ci sarebbe la dolcezza e la passione che definiscono il romanzo.

Mi è piaciuta la sincerità e la schiettezza del protagonista, il suo voler tornare alle origini, il suo capire che cosa è davvero importante nella vita. Condivido la sua scelta di cercare di realizzare un sogno che fosse solo il suo, per capire chi era davvero. Capisco l’amore mai assopito, ma ben tenuto nascosto, che non può che tornare in superficie. Capisco i dubbi, le incertezze, la possibilità di scegliere la via più facile, quella più sicura. È facile accettare le scelte dei protagonisti perché l’autrice ci mette in condizione di capirle, senza soffermarcisi troppo.

Mi è piaciuto molto, ma forse mi sarebbe piaciuto meno se non avessi visto il film. Leggetevi il libro, poi guardatevi il film, se possibile in lingua originale. Meritano entrambi, e faranno immergere in qualche ora di serenità.

firma Claudia

La nostra votazione

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