Doppia recensione “Amami questa notte” di Robin C

 

 

 

Dopo la fuga in Europa, la vita di Jodie sembra essersi rimessa sui binari giusti. Ha nuovi amici, un bel lavoro, un nuovo affetto. L’unica zona oscura della sua esistenza è quel passato che ha volontariamente escluso dalla sua vita e che tiene nascosto a chiunque. David, invece, a soli ventotto anni è a capo di una multinazionale di successo e, insieme a Charlotte, forma una coppia potentissima e invidiata da tutti. Dietro alla sua immagine affascinante e patinata, però, si nasconde un baratro fatto di rabbia e comportamenti al limite che rischiano di distruggerlo una volta per tutte. Proprio quando sembra non esserci più speranza, quel passato terribile che li ha divisi torna a farsi vivo inaspettatamente e con una violenza inaudita, obbligando i due antichi amanti a un ultimo, sconvolgente confronto. Ora lui è disposto a qualunque cosa pur di riportarla a sé, ma un cuore profondamente ferito può davvero tornare ad amare?

Inutile dire che aspettavo questa uscita da mesi, l’ansia di sapere la fine di questa storia d’amore così tormentata mi torturava.

L’attesa è stata ripagata? Molto di più, ho sofferto, e non poco, caduta nell’abisso del dolore e faticavo a risollevarmi in superficie.

Avevamo lasciato i protagonisti con la scoperta della cruda verità, un tranello tessuto da chi doveva solo proteggerli.

David e il suo matrimonio, Jodie e la sua fuga in Europa. Risultato? David cade sempre più nell’abisso della depressione, nel tunnel della droga e dell’alcool e Jodie ha una relazione di tamponamento.

“La verità è che si siamo persi tanto tempo fa. Lo sai tu e lo so io, e opporsi a questo destino già scritto fa troppo male per continuare ad insistere… Ti amo e voglio che sia felice. Ricordalo sempre.”

Anni di silenzio, anni di lacrime, dolore, stordimento, ansia, paura e ricordi. Anni di colpe da scontare, di passione da sopire, di amore da soffocare e dimenticare.

La trama si infittisce e, oltre ai protagonisti, qualcuno trama in sordina, una coppia di amanti, e la vittima della situazione che forse, per una volta, agisce.

“Sto partendo per venire a prenderti. Non ti permetterò di scappare ancora, Jodie. Non questa volta… Non importa quanto tempo sia passato, tu rimani il mio punto fisso, la mia roccia.”

Ormai è troppo tardi.

Volevo indietro la “mia cazzo di vita”, volere indietro i giorni persi, quegli attimi di amore puro, un tempo che non può tornare e che non verrà mai dato.

La sofferenza di David la sentiremo nella pelle, sentiremo l’anima lacerarsi ad ogni appiglio con la realtà, la sentiremo planare nell’incoscienza dell’irrealtà.

“Sarò anche un egoista di merda, ma lui, cazzo… lui di sicuro non ti ama quanto ti amo io.”

Jodie e la sua forza nell’andare avanti, David e la sua fragilità.

Ho amato ogni singola parola, ogni singolo attimo, seppur doloroso, ogni singolo capitolo ha portato la lettura a livelli altissimi e la storia d’amore all’eternità.

Grazie Cristina.

Tornare… stavolta per sempre… Aspettami.

Peperine eccomi con una nuova lettura. Il libro di cui vi parlo oggi è un sequel, la storia conclusiva di Jodie e David. Alla fine del primo, avevamo visto Jodie abbandonare l’America e recarsi a Londra in cerca di una nuova vita e, la ragazza, è talmente determinata nel suo scopo che ci riesce. C’è un nuovo amico, una carriera sfavillante e in crescente ascesa e perfino un uomo che riesce ad aprire, in parte il suo cuore. David di contro, non ce la fa proprio a lasciare andare quell’amore totale anche se malato: si devasta con droghe e alcol fino a rischiare la sua vita. C’è un proverbio che dice: chi la dura la vince; sarà così anche per i nostri protagonisti?

 

Conoscevo già l’autrice avendo letto un paio di sue precedenti storie. Ho vivido in mente il libro su Andrew Carmody di “È solo colpa tua”. Ricordo bene che mentre leggevo, colpevolizzavo mio marito per cose che non aveva affatto compiuto. Questo solo per farvi capire che il modo di scrivere di questa autrice ti prende totalmente, ti entra dentro come fossi tu il protagonista della storia che stai leggendo…e questa non è da meno. Ho adorato dall’inizio alla fine il racconto di Jodie e David, l’atmosfera cupa e degradante che fa da filo conduttore per tutto il libro. Alla base c’è un sentimento di devastazione, che caratterizza il protagonista maschile, nonostante viva nella solare terra che è la California. Jodie di contro, che vive nella piovosa e umida Londra, è brillante, o almeno ci prova. È un contrasto forte e importante, che fa capire bene le dinamiche e il carattere dei protagonisti. Ma la storia non comprende solo i due ragazzi, ci sono Ethel, la mamma di David; Charlotte sua moglie e infine, ma non ultimo per importanza, Simon, suo padre. Quest’ultimo è quello che tesse le fila con così tanta crudele e calcolata freddezza della trama, da sembrare surreale. Lui, a mio avviso è il vero protagonista e colpevole, e per questo, mi sento in dovere di fare i complimenti all’autrice per aver pensato e scritto una trama così articolata e spietata. Ma come ho già detto, quando decidi di leggere le storie di questa autrice sai già che non sarà facile, che il cuore palpiterà e soffrirà per la maggior parte del tempo e che il lieto fine sarà sofferto. Iniziare questa lettura è come andare sulle montagne russe (che io personalmente non amo molto, ma questa è un’altra storia). È un crescendo di emozioni, di sensazioni che sfociano in un episodio, a cui io non ero arrivata, che ha fatto precipitare il mio cuore in una discesa vertiginosa perché raccontata con una freddezza assoluta e inimmaginabile. Anche le scene di sesso, in alcuni casi abbastanza depravate, sono descritte in modo particolareggiato, a volte con linguaggio scurrile, ma totalmente in linea con la trama, quindi mai volgari. L’unico appunto che vorrei fare, riguarda la figura di Scott: avrei preferito che combattesse di più per la sua Jodie. È vero che la sua è una posizione davvero scomoda, ma il se suo fosse stato un amore forte, come sosteneva, sarebbe potuto passare sopra ad alcune cose.

 

«L’hai già detto: complicata. Non c’è bisogno di scendere nei dettagli, tanto già li posso immaginare: voi siete anime gemelle, vi unisce una vita intera, un passato idealizzato, le solite cazzate, giusto? Siete due figure eroiche, ingannate crudelmente. Due poveri amanti da tragedia classica. Come potrei mai competere con una tale perfezione? Ho una qualche possibilità? Mi amerai mai quanto ami lui?»

 

In questo libro ci ho letto una morale: il vero amore, quello con la A maiuscola, non si ferma davvero davanti a niente, agli anni, alle angherie, alle avversità…lui è lì, latente, e se riesce ad aprirsi un piccolo spiraglio tra le ostilità della vita, travolgerà tutto con l’intensità di un uragano. Quindi tirando le somme, è una dilogia che va letta…con qualche pastiglia di maloox vicino.

Alla prossima!

BARBARA M

ELEONORA

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