Recensione “Strike in amore (Balls in Play Vol. 2)” di Kate Stewart

 

 

 

 

 

 

April è una supereroina dei nostri tempi: di giorno zia instancabile di un’armata di nipotini e di notte centralinista del 911 di Charleston, pronta a gestire le più disparate emergenze. Si è appena lasciata alle spalle una relazione durata quindici anni e, in occasione dell’organizzazione del matrimonio della sua migliore amica Alice, non si sarebbe mai aspettata di trovarsi a ballare con l’uomo più sbronzo, ma anche più bello e sincero, che abbia mai incontrato, l’ex giocatore di baseball Andrew Pratch.

Durante il loro primo, rocambolesco e singolare incontro, lui le strappa un ballo e una promessa: dovrà donare quel suo cuore così grande solo a un uomo che davvero lo meriti…

Eccomi qui dopo una lunga notte insonne trascorsa a leggere questo romanzo. Si tratta di uno sport romance e, seppure di questo genere non ho una grossa esperienza, posso tranquillamente asserire che questo libro non ha nulla da invidiare a nessun genere.

Una storia molto dolce, simpatica e sensualissima che tiene il lettore attento e vigile (nel mio caso non mi ha fatto chiudere occhio, perché dovevo arrivare alla fine prima del sorgere del sole).

Confesso di non aver letto il primo volume di questa serie ma, essendo autoconclusivo, non ho avuto nessun problema a seguire le vicende dei simpatici protagonisti.

I protagonisti della storia sono Andy e April. Andy era un giocatore di baseball che ora gestisce un bar dove produce perfino la sua birra. Aveva dedicato la sua vita allo sport e a Kristina, che credeva fosse la donna della sua vita, rivelatasi per lui una relazione deludente e fallimentare.

Una sera, dopo essersi ubriacato per annegare i suoi dispiaceri nell’alcool, incontra April, una ragazza semplice ma dalla personalità “cazzuta”. Lei lavora al call center del 911 ed è abituata a gestire situazioni molto drammatiche e pericolose.  Ha avuto una storia lunghissima che l’ha portata a chiudere a tripla mandata il suo cuore.

In questa storia, il lettore troverà delle battute molto divertenti, fresche, attuali, giovani, troverà sentimenti feriti ma anche quella voglia di credere ancora nelle opportunità dell’amore, passione, timori e piccole grandi certezze.

Scritto in prima persona dal punto di vista di entrambi i protagonisti, ti fa entrare nel vivo dei loro pensieri e delle loro emozioni.

Si assiste alla nascita di un’amicizia che piano piano si trasformerà in passione e amore.

Una storia esilarante con forti riferimenti al mondo del baseball che, sinceramente, conoscevo solo attraverso il cinema Americano ma, che ora grazie a questa storia, ho imparato ad apprezzare ancora di più.

Le scene di sesso non sono esplicite, eppure fanno ribollire letteralmente il sangue.

Una storia che non racconta solo del sentimento che unisce i due protagonisti, ma che ti dà una importante lezione: il baseball è molto simile alla vita, è un’esperienza quotidiana fatta di alti e bassi. È l’occasione di prendere ogni opportunità che ci la vita riserva e sfruttarle nel miglior modo possibile.

Unica pecca del libro è stata la traduzione, leggermente grezza in alcuni capitoli, che ha reso la lettura leggermente meno scorrevole. È sicuramente un romanzo che raggiunge la perfezione nella versione in lingua originale.

Baseball is a lot like life. It’s a day-to-day existence, full of ups and downs.

You make the most of your opportunities in baseball as you do in life.

  Ernie Harwell

Una storia che consiglio di tutto cuore e un’autrice che merita di essere seguita.

 

Recensione di

Editing a cura di

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