Recensione “Rattlesnake – Serpente a sonagli” di Kim Fielding

 

 

 

 

 

 

Vagabondo fin dall’adolescenza, Jimmy Dorsett non ha né casa né speranze. Possiede solo un borsone, delle storie e un vecchio catorcio. In una fredda notte nel deserto, dà un passaggio a un autostoppista che gli lascia un’altra cosa: la lettera scritta da un uomo che sta per morire al figlio che non vede da anni.

Nel tentativo di consegnare la lettera, Jimmy arriva a Rattlesnake, una cittadina ai piedi delle Sierras californiane. Al centro del paese c’è il Rattlesnake Inn, dove il bel barista è Shane Little, un ex cowboy. Tra loro scoppia la scintilla, e quando la macchina di Jimmy esala l’ultimo respiro, Shane gli trova un lavoro come tuttofare alla locanda.

Nella comunità di Rattlesnake e tra le braccia di Shane, Jimmy trova una pace a lui sconosciuta ma che non può durare. La strada continua a chiamarlo, e di sicuro Shane – un uomo forte e orgoglioso, con un passato doloroso e un presente difficile – merita di più di un vagabondo bugiardo che non riesce a stare fermo a lungo nello stesso posto.

Jimmy e Shane, ricordatevi bene questi nomi, perché quando li conoscerete attraverso le parole dell’autore non potrete fare altro che innamorarvi di loro.

È una storia dolcissima e, per alcuni tratti, anche molto triste quella che nasce a Rattlesnake, ma per fortuna ha quel lieto fine che ti fa capire che neppure tutte le avversità della vita possono piegare un cuore che nasconde un intenso bisogno di amare e di appartenere a qualcuno.

Jimmy è un vagabondo. Quando va bene ha una macchina con cui si sposta da un luogo ad un altro. Jimmy non ha una casa da molto tempo e non ne desidera neppure una, o almeno questo è quello che si racconta per andare avanti, per non lasciarsi trascinare a terra dalla solitudine, dall’essere un “fantasma”, uno che nessuno vuole.

Shane è un ex cowboy. Anche se dentro di sé, nel profondo della sua anima sarà sempre un cowboy, la realtà è che non può più farlo. Un grave incidente gli ha cambiato completamente la vita, per cui è costretto a farsi dei memorandum sulle attività da fare, o ad ordinare ogni un piatto per ogni giorno della settimana così da potersi ricordare che giorno è. Adesso Shane zoppica dietro al bancone di un bar dove fa il barista.

Ed è lì che Jimmy lo trova quando va a cercarlo per consegnargli una lettera. Quando arriva però, la consegna della missiva è l’ultima cosa che fa, perché inaspettatamente Jimmy si ritrova con un tetto sotto la testa, un lavoro e un uomo che imparerà ad amare anche troppo in fretta.

Ma Jimmy deve scappare via ad un certo punto, perché lui non ha bisogno di una casa, lui non può permettersi di innamorarsi… eppure Shane sembra essere la casa di cui ha disperatamente bisogno.

Una storia toccante, intensa e bellissima che consiglio assolutamente, da cui lasciarsi cullare sulle note di Johnny Cash e con la speranza che nonostante tutto, l’amore non conosce ostacoli…

Sensualità: 

Recensione: 

Editing: 

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