Recensione: “Quel che resta di noi” (Se ti amassi ancora serie v.1) di Sam P. Miller

 

 

 

 

 

 

Quanti passi ci sono tra l’odio e l’amore? E quanti, tra ciò che hai sempre detestato e quello che, improvvisamente, desideri con tutte le tue forze?
Pochi, in realtà, se ti chiami Alexander Reevs, sei il capitano della squadra di football del liceo e hai come vicina di casa Miss Perfettina, alias Olivia Williams.

Alex è il classico re della scuola. Occhi azzurri, sguardo intrigante e una certa dose di sfrontatezza lo hanno reso una star ma dietro a una facciata da quarterback e incallito rubacuori si nasconde ben altro, qualcosa che nessuno conosce.
Olivia è la sua antitesi, quanto di più lontano dalle sue fantasie. La migliore amica di sua sorella è troppo precisina e indisponente per essere tollerata e il fatto che gli stia sempre tra i piedi e che sia fidanzata con il running back della squadra è un’ulteriore aggravante.
Alex Reevs e Olivia Williams sono due pianeti che viaggiano su orbite diverse, ma cosa succederebbe se le traiettorie cambiassero all’improvviso, facendoli entrare in rotta di collisione?

 

Primo volume auto pubblicato della duologia “Se ti amassi ancora”.

La scrittura di Sam è sempre molto ricercata nei termini. Adoro come descrive dettagliatamente sguardi, ambienti e sensazioni provate. Quelle metafore, quella ricerca di paragoni che fanno scintille allo scorrere della sua penna.

Olivia è una ragazza di 16 anni e ha passato gran parte della sua vita a compiacere gli altri, creando la sua vita perfetta. Alex, Lex per gli amici, è il suo vicino di casa nonché fratello della sua migliore amica, una buona ragione per stare lontani e odiarsi per non creare problemi al rapporto tra le famiglie.

Sembra semplice, la soluzione ideale.

“Fuoco e polvere da sparo eravamo noi due, elementi pericolosi che non avrebbero mai dovuto avvicinarsi… mai.”

Ma quel mai quando durerebbe quando si è troppo vicini e quell’odio che dovrebbe prendere il sopravvento si scontra con qualcosa di irrefrenabile, irresistibile, incomprensibile, indecifrabile, incontenibile e inarrestabile come la passione? Soprattutto quando “Le maschere erano cadute, i giochi erano fatti e gli equilibri spezzati.”

“Si può amare qualcuno da una vita, senza saperlo? Probabilmente sì.” è quello che succede ad entrambi quando “Non esistevano più confini che non potessero essere superati, non c’erano più regole che non potessero essere infrante, i freni si ruppero e il mio mondo si scontrò col suo. Io divoravo lei, lei divorava me.”

Ma è sempre più semplice scegliere le parole “Ti odio”… “Io di più”.

Confesso ho letto questo romanzo in una sola notte, non riuscivo a fermarmi per le emozioni provate, per quell’amore che scoppia senza preavviso, che non riesce a sentire le ragioni, perché non esiste più ragione in amore ma solo pazzia. E loro erano completamente pazzi. Un amore adolescenziale che come tutti gli amori a quell’età scoppia senza preavviso come un fuoco di artificio in una festa patronale, si rimane lì in attesa con lo sguardo rivolto al cielo ma il primo colpo crea sempre un sussulto e anche se eri in attesa rimane sempre inatteso come se fossimo sempre impreparati. Guardi quei colori sfavillanti e lucenti nella notte, una lucentezza da far invidia anche alle stelle. Mille luci che corrono nel cielo buio della notte e quel rumore da riempire uno stadio. E poi la fine, il buio, il silenzio. Ecco questo è il primo amore.

Ma noi ai sogni ci crediamo e chissà se in qualche posto più lontano della piazza del paese qualche scintilla di fuoco è rimasta accesa. Perché di sogni si vive, non si possono solo mettere in un cassetto e aspettare.

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