Recensione “L’uccello del tuono – Croce della vita Vol. 3” di Valentina Marcone

 

 

 

 

 

“Alcune persone passano tutta la vita a prepararsi al peggio, pensano di essere capaci di affrontare qualsiasi avversità, spendono ore a immaginare scenari disastrosi e realtà terrificanti per essere sempre all’altezza. Anche io pensavo di esserlo, anni di duro allenamento fisico, sudore e dedizione continui, credevo di essere pronta a tutto, con l’appoggio della mia famiglia poi ero convinta di superare qualsiasi avversità.

Potere, amore e rispetto ti fanno sentire al sicuro da tutto, sentivo di avere la forza di affrontare tutto quello che mi minacciava, licantropi, vampiri e qualsiasi altra creatura mitica. Ti guardi allo specchio e ti senti invincibile, con un consorte immortale accanto, con i fratelli Sincore a guardarti le spalle.

E poi, quando la situazione richiede tutte le tue capacità, quando arriva il momento della verità realizzi… cazzo, quello era lo specchio delle brame.”

Avete conosciuto Deva in “La Croce della Vita”, l’avete vista crescere in “La Stella dell’Eire”, ora nella III parte della saga, “L’uccello del Tuono”, la giovane Furia dovrà affrontare il problema più grande: se stessa.

Terzo volume della saga Paranormal Romance / Urban Fantasy: “La Croce della Vita”.

La piccola Deva è cresciuta, ha trovato il suo consorte, cui era predestinata fin dalla nascita, ore deve “solo” trovare se stessa. Sembra impresa da poco ma non è così. Resta sempre una ragazza insicura, forse perché ancora non si conosce a fondo, non sa quali poteri ha né come gestirli, le mancano le radici della sua razza e del suo lignaggio. E’ come una canna al vento, battuta e percossa, che non sa da dove viene e dove va. La famiglia e Gabriel le fanno sentire amore e protezione, ma senza radici non potrà mai essere consapevole di chi è realmente e quindi difficilmente avrà la sicurezza che tutti si aspettano.

Forse leggermente sotto tono rispetto ai precedenti, è come un libro di passaggio, si aprono nuovi problemi e nuove storie, ma siamo ancora lontani dalla chiusura del cerchio. Tuttavia la curiosità è ancora molto alta, quindi non posso fare altro che procedere spedita per capire, per sapere ogni cosa. La curiosità è femmina che vi posso dire, ma la storia mi prende, i personaggi pure e lo stile dell’autrice continua a piacermi per la sua semplicità e per la scorrevolezza del testo.

Consigliatissimo.

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