Recensione “LA VIZIATRICE” di Remo Valitutto

 

 

 

 

 

Spiaggia di Salerno, una calda giornata di primavera che invoglia al primo sole, Barbara, una stimata avvocatessa, si rilassa ma viene rapita da una conturbante visione: due ragazzi che giocano a pallone con virile esuberanza. Con lo sguardo inizia ad accarezzare i loro corpi prestanti e all’improvviso esplode il desiderio di trascinare nel vizio quei corpi maschi e acerbi, una trasgressione folle per una donna fino a quel momento fedele al suo Giacomuccio, come lei chiama il marito. Non è facile però lasciarsi andare. Dubbi, remore, paure. Ma la voglia aumenta, dilaga. In molte donne sonnecchia la voglia di insegnare il sesso a chi si affaccia alla vita e di respirare quella gioventù che comincia a svanire. Da brava donna del Sud, è pervasa dai sensi di colpa e superarli le costa fatica, ma il richiamo del piacere sovrasta tutto e tutti e sarà eccitante per voi che lo leggerete, scoprire le sue numerose avventure erotiche, atte a viziare al sesso questi giovani maschi bellissimi ma ancora inesperti. Nel frattempo, vuoi vedere che anche il bravo Giacomuccio ha un vizio? Per scoprirlo, dovrete attendere la fine del romanzo. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO

Ho avuto l’onore di leggere questo romanzo in anteprima ed è stata una lettura piacevole e quando utilizzo la parola “piacevole” intendo in senso letterale, in tutti i significati di questa bellissima parola.

I romanzi erotici hanno diverse sfaccettature; da lettrice accanita di romanzi di ogni genere posso garantire che l’eros lo si può trovare anche in moltissimi romanzi dove non viene nemmeno preso in considerazione dall’ autore.

L’erotismo è qualcosa che c’è, è insito nelle persone, non in tutte ma, grazie al cielo, ancora in molte.

Nei romanzi di eroscultura l’erotismo è, a volte, forte, aggressivo, libertino, diretto, sincero, possente, prevalente perfino, in alcuni casi, terribilmente sofferente. Si perché l’eros non va confuso con il piacere’ l’eros è qualcosa che arriva prima ma che lascia qualcosa sulla pelle e nell’anima anche dopo.

 

Questa storia, che forse dalla trama potrebbe far torcere il naso a qualche buon pensante dalla morale sensibile, è realistica ed attuale.

Sarebbe inutile negarne l’evidenza perfino a sé stessi e fare i finti puritani; sfido chiunque, donna o uomo, a negare di avere, almeno una volta se non più, ammirato con lussuria ragazzi e ragazze più giovani. Occhio a non fraintendere la giovinezza con la fanciullezza, in questo romanzo si parla di ragazzi giovani ma adulti, pensanti e consenzienti.

La protagonista della storia è una donna forte dalla professione importante, con un marito a cui vuole molto bene ma c’è qualcosa in lei che non può domare e che, forse, non ha nessuna intenzione di controllare perchè l’unico modo per vincere le tentazioni è assolutamente cedervi.

Un romanzo piacevole da leggere in spiaggia, sotto l’ombrellone, una storia fresca, giovane ma al contempo dalla prospettiva di una donna matura. Un linguaggio scorrevole e dei personaggi così realistici da avere l’impressione di conoscerli davvero.

Inutile fingere che non sia vero tutti abbiamo dei segreti, tutti abbiamo qualcosa di perverso dentro di noi di cui non abbiamo il coraggio di parlare nemmeno alla persona più importante della nostra vita: noi stessi.

Barbara, la protagonista, sembra come se sia spinta da una morbosa necessità di nutrirsi della linfa vitale dei ragazzi che seduce e da cui viene immancabilmente sedotta. Sembra che li usi per il suo piacere ma in realtà lei è una viziatrice; colei che prova piacere nel concedere le sue grazie e la sua esperienza a chi è un frutto ancora acerbo.

Nella vita, nei sentimenti, nelle emozioni e nel sesso bisogna sempre cominciare da qualche parte e assaporare le novità con chi ha più esperienza rende le nuove scoperte, non certamente più semplici ma indubbiamente più piacevoli.

L’ esperienza è qualcosa di invalutabile

Devo assolutamente fare i complimenti all’autore il quale ha saputo interpretare divinamente non solo il ruolo di ragazzi giovani dagli ormoni in tormentato ma anche il ruolo di una donna adulta, matura avvolta da bramosia di desiderio, a parer di molti probabilmente considerata indecente.

Alla fine della storia anche Giacomo, il marito di Barbara, rivela il suo “vizio”, una bella sorpresa per il lettore che dovrete scoprire da soli.

Vorrei citare in proposito una frase

 

“I vizi dei ricchi e dei grandi vengono scambiati per errori e quelli dei poveri e gli umili, per reati”

( Ldy Marguerite Blessington)

 

E per chi pensa che in un romanzo in cui vengono descritte delle scene di sesso si trovi solo volgarità consiglio vivamente di aprire questo romanzo ma, nello stesso tempo, aprire anche la mente liberandola da falsi tabu e pregiudizi perchè un bravo scrittore sa anche parlare bene di sesso e non solo di amore.

Consigliato a chi ha voglia di qualche attimo di trasgressione e a chi non ha paura di immedesimarsi nei protagonisti della storia.

Vi assicuro che non vi è peccato alcuno.

Peccato sarebbe non leggerlo.

 

SENSUALITA’

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