Recensione “JANIE. Macaron e una tazza di tè Vol 1” di Giulia Masini

 

 

 

 

 

 

Inghilterra 1865.

Janie Hamilton ha appena iniziato la sua Stagione, quando scopre che a breve la madre sposerà Anthony Carter, conte di Rochester, e che si trasferiranno in un paesino sperduto del Kent. Nel giro di due settimane, Janie si ritrova catapultata in un incubo. Lontana da Londra, dalle sue amiche più care e soprattutto lontana dal conte di Orford, il quale sembrava seriamente intenzionato a chiederle la mano. Come se tutto ciò non bastasse, la famiglia Carter si dimostra ben diversa dagli aristocratici a cui lei è abituata. Sono chiassosi, trattano la servitù come parte della famiglia, non sanno cosa sia la discrezione e si prendono confidenze inopportune che la ragazza non riesce a tollerare. Inoltre, l’impatto con i figli del conte non è dei più rosei: Sophia, la maggiore, nutre nei confronti di Janie una profonda avversione; la minore, Anika, la considera già una sorella, e la sua presenza si rivela asfissiante. Ma è con l’unico figlio maschio del conte che Janie ha lo scontro peggiore. Reed Carter è sfacciato, dispettoso e non ha idea di cosa sia il senso del pudore. Inoltre, la irrita di continuo con atteggiamenti provocatori.

Possono due anime così diverse trovare un punto d’incontro? E se il destino allungasse un piede per far loro uno sgambetto?

Romanzo autoconclusivo

Romance storico molto diverso da tanti altri letti in precedenza, dove la campagna e le maniere grossolane rubano la scena ai soliti balli e ai modi affettati degli snob aristocratici. Mi ha conquistata perché ironico, a tratti esilarante fino ad essere anche irriverente. Premetto che amo la classicità in certi romanzi però se l’autore sa discostarsi, avendo qualcosa da dire, ne apprezzo lo sforzo.

La scrittura è fluida e sicura, armoniosa e piacevole. Qualche ora di leggerezza ma anche di puro divertimento che fanno venire la voglia di leggere anche gli altri libri della serie e che sospetto ci parleranno meglio delle amiche di Janie la protagonista.

Veniamo a noi, Janie è una giovane debuttante, orfana di padre, che sogna l’amore e il matrimonio come le sue coetanee. Vive per la moda, i vestiti, i balli e il corteggiamento di nobili gentiluomini fino a quando la madre non si risposa con un vedovo che vive in campagna cambiando drasticamente la sua esistenza. L’adolescenza è complicata in ogni epoca e in ogni società, così come la solitudine e la difficoltà ad accettare un trasloco controvoglia. L’autrice credo abbia reso molto bene il dolore della ragazza e il suo travaglio nel cambiare ogni aspetto della propria esistenza. In certi casi solo il tempo e l’amore possono sortire il miracolo dell’accettazione della nuova vita.

Bei personaggi, dialoghi interessanti, a volte forse un po’ troppo sopra le righe visti i tempi, eppure credo che l’etichetta, fra amiche, saltasse anche nelle classi più altolocate. Grandi sentimenti come la famiglia, l’amicizia e l’amore. Unico neo forse un po’ troppa poca “Storia”, nei romance storici apprezzo molto i riferimenti all’ambientazione e al periodo che in questo caso ho trovato scarni, ma nel complesso un buon lavoro.

Consigliato!

SENSUALITA’

RECENSIONE DI

EDITING A CURA DI

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