Recensione di “Il soldato del boss” di Sarah Gold

 

 

 

 

 

 

Quanto sei disposto a rischiare per amore?

Quanto vale la tua vita se la metti nelle mani di un uomo pericoloso?

Lucrezia è la vedova di un boss della mafia palermitana, all’apparenza una preda facile per chi vorrebbe impossessarsi degli affari della famiglia. Ma c’è molto oltre ciò che sembra, e la sua forza è qualcosa che nessuno aveva messo in conto.

Leonardo è un uomo insidioso, soldato di un boss forse nemico, un gigante dallo sguardo blu che ti gela l’anima. Lui è custode di un segreto che potrebbe distruggere Lucrezia e la sua vita.

La passione divampa senza lasciare scampo, sovverte i ruoli, e rende prigioniero il carnefice. Chi uscirà vincitore dal loro scontro non voluto ma non per questo meno devastante?

Sullo sfondo la Sicilia, crudele e appassionata come i sentimenti che legano Lucrezia e Leonardo.

Il romanzo si apre con una commemorazione funebre, quella di un vecchio boss della Mafia che lascia il clan scoperto e una giovane moglie vedova. Lucrezia è debole, fragile, è figlia di un boss assassinato e moglie di un boss assassinato, è sola e senza protezione e lei, come la famiglia, rischia molto sia in termini di potere sia di sopravvivenza.

Fra i vari nemici che le porgono le condoglianze arriva anche il bacio di un gregario, un uomo alto e forte, con due occhi azzurri che penetrano lo sguardo spaventato di Lucrezia, che le scavano dentro, le fanno ribollire il sangue e la fanno vacillare.

Ci sono diverse soluzioni da adottare per salvare la pelle: sposarsi con uno della famiglia che prenderebbe il potere, ma nessuno sembra adatto a fare il leader, sposare un boss e avere da lui protezione, ma Lucrezia ha già rinunciato una volta alla libertà e non intende compiere lo stesso errore, e allora non le rimane che tirare fuori gli attributi e mettersi in gioco. Non ha scelto di scappare, di tornare all’estero dove ha vissuto per molti anni, non ha scelto di vivere una nuova vita con la paura di essere trovata, ha scelto di rischiare il tutto per tutto dimostrando di essere una degna rivale degli altri boss. Un personaggio atipico, una donna debole ma non fragile, una donna coraggiosa che lotta per la propria sopravvivenza senza voler dipendere da nessuno, una donna che però sceglie anche di vendere l’anima al diavolo, di diventare un’assassina.

Dall’altro lato c’è un uomo forte, rude, imponente nel fisico e nel carattere. Un uomo duro e senza scrupoli, il classico macho della situazione. Un uomo che vive per uccidere e per servire il suo capo e che dalle donne vuole solo piacere senza dare molto in cambio se non a sua volta piacere.

Eppure tra i due nasce da subito una attrazione potente e pericolosa, sono entrambi troppo forti e troppo determinati e soprattutto appartengono a due gruppi distinti, amici solo sulla carta ma rivali in tutto. Il rischio è enorme ma la passione lo è più.

Un romanzo molto crudo per gli argomenti trattati e non facile da digerire per le scelte che compiono i protagonisti e le vicende narrate, ma si sa la mafia esiste ed è una realtà indissolubile del nostro paese. Una storia d’amore al suo interno suona atipica ma non impossibile.

Scritto bene, coinvolgente, molto intenso nel bene e nel male e con un finale interessante perché non tutto è come sembra e le sorprese saranno gradite, almeno io le ho gradite molto.

 

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