Recensione “Ho ucciso Cupido” di Fabiola Danese

 

 

 

 

 

trama

Eleanor Every ha fatto un patto con Cupido: lui le sta alla larga e lei non lo fa fuori. Evitare l’amore e concentrarsi esclusivamente sul suo impero sarà un gioco da ragazzi per Len, fino a quando non si imbatterà in uno sfacciato e presuntuoso fotografo che farà di tutto per conquistarla. Ma quando Len dovrà fare i conti con bugie, tradimenti, bastoni tra le ruote e amici strampalati, riuscirà a seguire il proprio cuore, mettendo da parte l’orgoglio? Len e Ty, due mondi così distanti che non potrete fare a meno di chiedervi se quei due riusciranno a incontrarsi a metà strada, in nome dell’amore.
Il nuovo romanzo di Fabiola Danese è pronto ad emozionarvi con il suo carico di disastri e un pizzico di ironia; d’altronde ha solo ucciso Cupido, questa volta, non facciamone un dramma!

recensione

Quando ho letto il titolo mi sono detta “Questo deve essere assolutamente mio”. Insomma, qui la protagonista ha fatto un patto con Cupido perché non vuole che l’amore la cerchi, quando io invece sono stata proprio abbandonata da lui, sparito, puff!, dissolto, ha perso le speranze perché sono un caso disperato e complicato.

Oddio, non che la nostra Len non lo sia, eh, un caso disperato e complicato. Lo siamo entrambe ma in maniera diversa. Lei non crede nell’amore perché non le hanno mai insegnato ad amare, mentre io, nonostante le pedate nel didietro, continuo a credere e ad aspettare.

Lei è glaciale perché se lo è autoimposto, perché non può permettersi sgarri nel lavoro. Io sono acida perché è la gente che mi porta ad esserlo.

Ecco, io e lei siamo bipolari nello stesso modo. Vogliamo una cosa, ma ne facciamo un’altra. Tutto quello che sappiamo essere sbagliato lo facciamo comunque e soprattutto siamo bravissime a farci scappare le cose belle della vita per paura, perché quando sei abituata a perdere, quando non puoi permetterti di sanguinare davanti agli squali, allora non ti accorgi delle bellissime opportunità che il destino ti mette davanti.

In questo libro il destino si chiama Tyler, un bonazzo astronomico, fotografo, sexy da morire, romantico al punto giusto, forse forse quasi diabetico, ma stronzo come piace a me e a Len, e arrogante al punto giusto. Non gliela dà mai vinta alla povera Lenny, lui le cose le sa e quindi lotta per averla e non demorde e fa di tutto per abbattere quel muro che con tanto sacrificio si è costruita.

Lei, che è un’affermata editrice newyorkese (sogno a cui ambisco io, me, me stessa e medesima da anni) ha deciso che per realizzarsi nel lavoro, essendo un campo rognoso pieno di bestie che godono nel vederti affondare, doveva rinunciare a qualcosa e quel qualcosa era se stessa. Ha indossato una maschera che col tempo le si è incollata così tanto addosso da non essere più in grado di toglierla. Un po’ mi rivedo anche in questo: sono agguerrita, ma il cuore non va mai messo da parte altrimenti il karma ti si ritorce contro, e Lenny questo lo ha capito, ma non so se lo ha imparato.

Ho adorato il modo in cui nella sua testa troviamo sia la sua voce che quella della sua coscienza, sotto forma di Grillo Parlante; pure per questo mi rivedo in lei. In quanti ci rivediamo in lei per questo aspetto. Tutti, penso. Ogni uno di noi ha sempre una doppia vocina nella testa. Quella buona e quella cattiva, il diavolo e l’angioletto, il cuore e la mente, l’istinto e il sangue freddo. È bello vedere un’autrice che non si vergogna di mettere nero su bianco i pensieri che a noi femminucce passano per la testa. Possiamo essere di qualsiasi nazionalità, età o altro, ma la saggia Fiorella Mannoia aveva ragione a cantare che siamo “dolcemente complicate”. Perché, che lo ammettiate o no, noi siamo proprio così, ed è per questo che meritiamo storie d’amore da Oscar, che farebbero piangere perfino Nicholas Sparks, che renderebbero i Principi Disney delle mezze calzette. Anche se, se incontrassi il Principe della Bella e la Bestia, firmerei per vendere l’anima al Diavolo pur di averlo.

Tornando al nostro libro e al nostro defunto Cupido, posso solo dirvi di leggerlo e non voglio spoilerare nulla, voglio lasciarvi con l’acquolina in bocca. Voglio vedervi ridere con i protagonisti, arrabbiarvi insieme a loro, sognare i loro sogni, rincorrere i loro obiettivi come se fossero i vostri; ma ricordate che l’Amore non può essere ucciso.

 

Sensualità: cuori3

Recensione: virginia

Editing: mandy

 

 

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