Recensione “Giada. Un amore colpevole” di Anna Chillon

trama

Il giorno del mio diciottesimo compleanno, spiando quel ragazzaccio condannato ai lavori socialmente utili, pensai che la vita stesse per sorridermi, lungi dall’immaginare cosa in realtà stesse per serbarmi. Qualcosa più grande di me mi avrebbe presto travolta, scossa alle fondamenta, gettando il mio corpo e il mio cuore in pasto a una persona con l’animo di un lupo selvatico. Per tutti sarebbe stato uno scandalo e una vergogna: nessuno avrebbe compreso, perché nessuno conosceva le molteplici verità che quel lupo era stato così bravo a celare.
Forse un cuore, seppur logoro, l’aveva anche lui.
E forse, se avessi lottato e ignorato le apparenze, prima o poi lo avrei scoperto.

recensione

Era da troppo tempo che non leggevo un romanzo dove l’erotismo e la trasgressione vanno a braccetto.
Giada è la ragazza che siamo state forse un po’ tutte: in cerca se stessa, di quelle emozioni, di quei brividi caldi di cui ha sentito parlare.
Avida d’amore e con la voglia di sperimentare la propria sessualità.
Giada è forse anche la ragazzina innocente che sono stata e la figlia che ho il terrore di poter avere: fragile, incosciente, avventata.
Leggendo questa storia ho avvertito davvero emozioni contrastanti.
Mi sono sentita Giada, ed ho goduto del suo dolore e del suo insolente piacere.
Mi sono sentita la mamma di Giada: furiosa e indignata per ciò che una persona fidata stava facendo alla sua bambina.
Mi sono sentita travolta dal desiderio per Vincent e per il suo modo così spregiudicato e plagiante di porsi nei confronti della piccola donna che ha costretto a prendere delle decisioni che la traumatizzeranno per tutta la vita.
Mi sono messa nei panni di una giuria, se avessi dovuto giudicare l’atteggiamento di Vincent nei confronti di quella ragazzina.
A 18 anni non sei un’adulta, ma non sei nemmeno una bambina, e forse le favole moderne hanno il sapore aspro del possesso, della sottomissione, della dedizione totale.
Le punizioni di Vincent mi hanno fatto rabbia, ma confesso che mi hanno provocato un eccitazione devastante.
Combattuta tra ciò che e’ lecito e ciò che non lo e’, mi sono innamorata di un uomo che non avrei mai voluto accanto a una delle mie figlie, ma che a quelle condizioni avrei voluto accanto a me.
Combattuta ad ogni pagina tra l’ammissibile e l’inconcepibile.
Ho amato e sofferto una storia d’amore fuori dall’ordinario, fuori dall’innocenza delle principesse Disney.
Ho aperto una nuova visuale su di un panorama che non osavo nemmeno immaginare, ma che ho imparato ad amare.
Scritto con dovizia di particolari, ricamati tra la trama della storia in maniera dolce, sensuale, perversa, è un cocktail di eccitanti emozioni.
Un romanzo che non lascia la tua carne indifferente alla ricerca e alla scoperta di quel nuovo piacere.
L’altra faccia dell’amore è più tenebrosa del lato oscuro dalla luna.
Vincent lo vorrei anche io nei miei sogni più cupi: lui, la bestia, ed io, l’agnellino.

Sensualità:

5 cuori rosso

Recensione:

FirmaMarinaB

Editing:

pandora

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