Recensione “FOR THE LOVE OF ENGLISH” di AM Hargrove

 

 

 

 

 

Beckley Bridges, padre single, è sexy da far paura. Sul serio, è la cosa più bollente da quando è stato creato il sole, tanto che se gli rompi un uovo addosso, quello inizia a sfrigolare. Quindi qual è il problema? Che è anche uno stronzo colossale. Lo odio, quel bastardo. Cerco di evitarlo in ogni modo, ma per qualche motivo salta fuori ovunque io vada.
Il vero problema, però, è sua figlia, English. È un’adorabile, eccentrica bambina di prima elementare, e la cosa più dolce da quando hanno inventato il tè freddo. Ed è una dei miei scolari, ma è anche l’amore della sua vita. Perciò devo per forza avere a che fare con lui a livello professionale. Non è semplice. Su una scala che va da facile a difficile, avere a che fare con Beckley Bridges è come avere a che fare con delle unghie che grattano sulla lavagna.
Ma dato che la madre di English cerca di ottenere la custodia, dopo averla abbandonata sulla porta di Beckley quando era una neonata, lui è disposto a fare tutto il possibile per tenerla con sé.

È per questo che mi ha fatto la proposta.

E per quanto la cosa possa sembrare folle, mi sono ritrovata a pensarci su.

In un’unica parola: bello.

Questo è il classico romanzo rosa che ti prende il cuore, lo scalda, lo sfregola e lo stringe fino a far male. English è una deliziosa bambina, solare, molto intelligente e un po’ eccentrica per la sua giovanissima età. Soggetta a molti stimoli, li coglie tutti e ne fa tesoro. Non è solo una bambina intelligente oltre la norma, è anche molto dolce e sensibile e soprattutto ha una gran voglia di avere una madre. La sua non l’ha mai conosciuta, perché è stata abbandonata quando era una neonata sulla porta di casa del suo giovane padre. L’errore di una sera, troppo alcol, tanta voglia di divertirsi e il gioco è fatto. Tuttavia il papà di English, Beckley, non si è tirato indietro davanti ai suoi doveri, al contrario, da qual momento in avanti, ha incentrato tutta la sua vita in funzione di quel dolce fagottino che la madre aveva abbandonato davanti alla sua porta. Beck e i suoi genitori hanno cresciuto la piccola con amore e dedizione fino a che la madre biologica non si ripresenta, causando dolori profondi e grosse paure.

Per loro fortuna, nel frattempo è arrivata nelle loro vite la maestra di English, una ragazza alla prima esperienza come insegnante ma con tanto entusiasmo e dolcezza. Mentre il primo approccio fra maestra e alunna non poteva andare meglio, quello fra maestra e papà invece è tragico.

Siamo davanti al classico cliché della bambina in cerca di una mamma, con al fianco un papà strafigo e pieno di amore per la piccola protagonista, sì, lo so, eppure funziona sempre o almeno, l’autrice ha saputo farlo funzionare anche questa volta. Non sarà una trama originale ma la scrittura è fresca e moderna, fluida che è un piacere leggere e trascorrere alcune ore con i lacrimoni agli occhi, ben consapevoli di quello che sta per capitare ma felici che accada proprio quello che si era immaginato.

Insomma un classico ma ben riuscito, consigliato a chi vuole emozionarsi.

SENSUALITA’

RECENSIONE DI

EDITING A CURA DI

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