Recensione “Due passi nel futuro” di Agnes Moon

 

 

 

 

 

 

Il futuro di Cedric Jefferson Douglas Hamilton III è stato stabilito fin dal giorno della sua nascita. Come primogenito il suo unico compito dovrà essere quello di perpetuare il nome della famiglia e divenire il Lord indiscusso della Contea di Hertfordshire.
Qualcuno però trama nell’ombra e Cedric è costretto a fare affidamento su abilità particolari che esulano dall’arte della guerra.

Un lavoretto facile facile, di quelli che filano lisci come l’olio e portano solo guadagno. Questo aveva pensato Ethan Ness, prima di ritrovarsi alle calcagna quattro energumeni intenzionati a riempirlo di botte.
E ci sarebbero anche riusciti, se all’improvviso uno strano ragazzo mascherato da paggetto non fosse intervenuto in suo soccorso. Sfoderando uno spadone più grande di lui.

Un giovane mago pasticcione e un detective privato disilluso dalla vita: due anime affini, separate da centinaia di anni, che si incontrano e si scontrano, lottando contro il fato avverso e facendosi beffe del famigerato “effetto farfalla”.

 

RECENSIONE

Bello. Bello. Bello.

Lo rileggerei a random.

Mi piacciono particolarmente le storie che trattano di viaggi temporali.

Cedric arriva dal 1737 e approda nel 2017 dove incontra un detective, Ethan, in difficoltà.

Da subito deve fare i conti con una realtà completamente differente dalla sua per mentalità e tecnologia. Automobili e cellulare al posto di carrozze e messaggeri.

Scienza e tecnologia hanno preso il posto della magia! Cedric, nel salto spazio-temporale causato da un suo incantesimo mal riuscito, perde i contatti col fratello che era stato gravemente ferito durante un attentato ordito dal cugino, che mira al possesso del titolo e delle terre di Cedric. Tant’è che gli invia anche dei sicari avvalendosi della maestria di un mago.

Nel frattempo tra Ethan e Cedric si instaura un sentimento che, per differenza d’età e cultura, sembra essere costantemente in forse, ma il ragazzo ha una mente acuta e curiosa e scopre di essere molto attratto dal nuovo millennio… in ogni suo aspetto!

Agnes Moon è incredibile. Dà l’impressione di respirare la stessa aria dei protagonisti, le pagine scorrono veloci e la narrazione è talmente ben costruita che con la fantasia ti fa pensare di essere seduta nella poltrona di un cinema.

Mi ripeto: bello, bello, bello!

“….

Sbuffò. «Non è così semplice. Sono un investigatore privato e vengo pagato per

trovare, ehm… certe cose.»

«Una specie di cacciatore di taglie?» chiesi tutto  eccitato. «Cerchi le persone

scomparse?» Possibile il fato si dimostrasse così benigno?

«Beh, sì anche quello, ma è più raro. Di solito cerco prove di, ecco… tradimenti.»

Mandai giù un boccone di uova deliziose – non mi ero reso conto di quanto fossi

affamato – e lo fissai confuso. «Del tipo? Nessun cavaliere degno del proprio nome

oserebbe tradire il proprio Lord, ma forse tu intendi la fornicazione al di fuori del

sacro vincolo del matrimonio?»

Bevve un sorso di caffè, trattenendo a stento una risata. «Proprio quella! La storia

della fornicazione e del fatto che non si deve scopare in giro quando si è sposati.

Trovo le prove che incastrano il traditore, e il marito o la moglie cornuti mi pagano.»

Ci pensai su, oltre al linguaggio disdicevole, mi sembrava ci fosse qualcosa di

poco etico in quelle considerazioni, e glielo feci presente. «Mi duole constatare che ti

esprimi in maniera davvero spregevole, inoltre in questo modo il tuo ruolo si riduce a

quello del delatore, credi sia dignitoso?»

Fece spallucce. «Finché mi pagano è ok. E poi faccio loro un favore, perlomeno

non se ne vanno in giro con un cesto di lumache in testa.»

«Vivaddio! Perché mai dovrebbero farlo?» esclamai schifato. «È una qualche

strana forma di espiazione riservata ai traditori?»

Questa volta con il caffè ci si strozzò. Quando finalmente smise di tossire e

sputacchiare dappertutto, mi rivolse uno sguardo divertito. «Diavolo, Cedric! Sei una

vera sagoma, lo sai?»

Una sagoma?

Si riprese e tornò serio. «Volevo dire che è sempre meglio sapere se ti stanno

tradendo, non credi? Se un marito ha il dubbio che  la moglie si scop… ehm, fornichi

con un altro uomo, si rivolge a me in cerca di prove. A volte non trovo nulla e il

maritino è tutto contento, altre volte il sospetto si rivela fondato. A quel punto scatto

qualche foto ai piccioncini in pieno mambo orizzontale e me la filo. Ieri qualcosa è

andato storto, il tipo si è fatto saltare la mosca  al naso e mi ha mandato dietro i suoi

gorilla a pestarmi e riprendersi le foto. Fortunatamente sei arrivato tu a limitare i

danni.»

Lumache, piccioni, mosche, gorilla! Ero sempre più confuso, ma tra le varie

esternazioni zoofile di Ethan qualcosa ero riuscito a capire. «Quindi ti hanno preso

queste… foto? Cosa sarebbero, dei piccoli dipinti? Sei un artista?»

…” (cit.)

SENSUALITA’

RECENSIONE DI

EDITING A CURA DI

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