Recensione di “Una vacanza spettrale” (I racconti della Mezzanotte – Vol.1) di Emanuele Longobardi

 

 

 

 

 

 

Per Giada, ragazza innamorata in preda a vicissitudini sentimentali, è davvero una seccatura questa vacanza organizzata e offerta dai genitori preoccupati per la sua salute! Lirian, splendida isola sul Golfo di Napoli e il suo resort sono la destinazione prescelta e Morgana la sua stravagante ed entusiasta amica coinvolta in questa avventura. Dopo un burrascoso viaggio le due si ritrovano ad affrontare un panorama ed un contesto ben diverso da quello che avevano immaginato. Lirian si rivela inaccessibile e cupa, oltre che popolata di strane presenze all’interno dell’hotel e del bosco circostante… tra queste ci sono Daniel, il ragazzo evanescente da cui Giada è attratta e Sara, la ragazza maliziosa e dark che ispira subito un’istintiva antipatia a Giada ma che coinvolge lei e Morgana in equivoche e inquietanti imprese…

Che dire, un fantasy/giallo avvincente dove la fantasia dell’autore non manca di stupirci alla fine, quando tutti gli elementi trovano la loro giusta collocazione e lasciano al lettore la piacevole sensazione di avere ben speso il tempo dedicato a questa originale lettura.

Il personaggio di Giada è inizialmente caratterizzato da una spiccata ingenuità ma leggendo leggendo  emerge per la sua caparbietà e la sua voglia di certezze mentre Sara, la sua dark-antagonista, è descritta come personaggio frivolo ed eccessivo che alla fine non fa mancare anche una buona dose di sadismo che visto il genere ci si aspetta anche…

Un libro che può essere letto anche da un pubblico più giovane.

 

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