Recensione di “ARRIVI TU – Found my way Vol. 1” di Karen Morgan

 

 

 

 

 

 

Erin Tilson ha coronato il sogno di andare a una delle più importanti università di New York, la Brown.

Riesce a instaurare un ottimo rapporto con la sua compagna di stanza Julie e il suo primo giorno sembra promettere bene. Finché non incontra Carter Dowell: alto, capelli neri e uno sguardo cupo. Lui è bello e dannatamente sexy.

Carter è un tipo molto scostante ma nonostante tutto Erin ne è terribilmente attratta e quello che li allontana pian piano si dissolve diventando qualcosa di speciale, che cambierà totalmente la loro vita.

Ma Carter fa parte di un mondo completamente oscuro, di cui Erin non è a conoscenza.
Qualcosa di grosso comprometterà il loro rapporto, sgretolando completamente l’animo e il cuore dei due giovani.

Scrivere questa recensione mi costa fatica, sono in parte combattuta perché la storia è molto carina e sicuramente può piacere a un pubblico giovanile e moderno tuttavia ci sono delle cose che non mi hanno convinto.

Parto dagli aspetti positivi. Erin è una brava ragazza studiosa e diligente che inizia la sua avventura al college inseguendo il suo sogno di frequentare la prestigiosa Brown di New York. Fa le prime amicizie e le prime esperienze scolastiche e sociali, partecipa a feste e incontra diversi ragazzi simpatici, insomma tutto quello che realisticamente può capitare in un college americano. L’incontro con l’ombroso Carter, il classico bad boy per intenderci, è ben sviluppato fra alti e bassi e la loro storia d’amore decolla per poi precipitare fra continui battibecchi e incomprensioni fra i due che tengono alto e vivo l’interesse del lettore.

Peccato ci siano anche le note negative. Continuando ad analizzare la storia devo ammettere che ho trovato anch’io molte analogie con la ben più nota serie After. Certo la trama è differente ma quando si ambienta un romanzo negli ormai visti e rivisti campus americani si parte già svantaggiati, perché è già stato scritto di tutto e solo le storie fortemente originali riescono a spiccare in questo universo narrativo; se poi si usa lo stesso schema di un romanzo noto si fa davvero fatica a emergere. Faccio alcuni esempi: la brava ragazza in coppia col bad boy irascibile e ombroso; lui che nasconde i suoi torbidi segreti fino a che non viene scoperto; il passato tragico del ragazzo che lo ha portato sulla cattiva strada; le continue liti fra i protagonisti e la loro mancanza di fiducia sono tutti cliché arcinoti.

La seconda nota dolente è la grammatica, purtroppo ci sono diversi, troppi, errori e non parlo di refusi, ma di basilare grammatica che si possono però sistemare con una revisione da parte di un editor professionista.

In conclusione la storia è molto carina ma non indimenticabile.

SENSUALITA’

RECENSIONE DI

EDITING A CURA DI

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