Recensione: Come pioggia sulla pelle – Intervista esclusiva a Jo Rebel

 

 

 

 

Lila ha trentatré anni, un lavoro che la soddisfa, tre amiche con cui condividere qualsiasi cosa, e un carattere deciso. Ma da qualche tempo si sente irrequieta. Decide così di affrontare l’arrivo di un nuovo anno da sola, per fermarsi a riflettere, godendo della compagnia del solo Al Pacino, suo attore preferito, che recita carismatico e appassionato in un vecchio film. All’improvviso tutto le diventa chiaro: le manca l’amore. Per lei non è mai stato un punto importante nella lista delle “cose da ottenere nella vita”, ma si ritrova a riflettere sul passato e sul presente, sul muro che col tempo ha costruito in difesa di se stessa, e si rende conto che solo lei può essere l’artefice del cambiamento che la porterà ad avere un futuro in cui sentirsi amata e amare senza timori. Decide perciò di comprare un biglietto aereo per Londra: ha sempre sentito un legame speciale con la capitale britannica ed è convinta che una settimana nella “city” non potrà che essere un toccasana per rigenerarsi e ripartire con il piede giusto.
Il destino però ha in serbo per Lila una sorpresa, qualcosa che non le darà il tempo di “prepararsi” ai sentimenti, una novità da affrontare priva di scudi, lasciandosi cadere nel vuoto. Proprio a Londra infatti, senza cercarlo veramente, troverà ciò che le manca. Si chiama Patrick, ha venticinque anni, è attraente e, al contrario di Lila, emotivamente maturo. Unico vero “difetto”: è un attore, e non un attore qualsiasi, ma proprio quello che, grazie all’incredibile successo di un film uscito da poco, al momento è il più chiacchierato e desiderato dalle donne di quasi tutto il pianeta.
Affrontare una storia con lui pare da subito cosa non facile, ma mentre Patrick si rivela pronto per una donna come Lila, Lila è pronta per un ragazzo come Patrick?

 

Eccomi di nuovo qui con voi… Prima o poi vi stancherete di leggermi, ma oggi, fate uno sforzo per sopportarmi e leggete la mia recensione.
Ho avuto l’onore e il privilegio di leggere in anteprima assoluta questo libro, ed è per questo che lo sento un pochino anche mio! La prima volta che l’ho preso in mano non era ancora finito, mancavano addirittura dei capitoli e non era stato editato… e io me ne sono comunque innamorata dopo appena due capitoli! E volete sapere una cosa? La Rebel non voleva nemmeno pubblicarlo!!!
In un certo senso l’ho spinta a farlo, e dopo l’editing e l’aggiunta delle parti mancanti quello che ne è venuto fuori è un fottuto capolavoro. Forse anche troppo! È troppo perfetto, arrivati alla fine del libro manca il MA… Non so se mi spiego. In ogni libro che leggiamo, penso che qualcosa che non ci piaccia ci sia sempre. Il carattere di un personaggio, il modo in cui è scritto, la storia, n dettaglio fuori posto, qualcosa la troviamo sempre. In questo libro vi sfido a trovare il MA!!!
Patrick e Lila, i due protagonisti, non sono i classici personaggi che troviamo nei romance. Lui è bello e famoso e lei è una ragazza comune, ma se vi aspettate il solito ruolo “dominante” da parte di lui, avrete una bella sorpresa!
Le pagine volano, e in determinati momenti vi scoprirete catapultati all’interno delle vite dei protagonisti, le strade di Londra, gli odori, i luoghi e i rumori, li sentirete talmente tanto reali, che il ritorno alla realtà sarà uno schiaffo improvviso, di quelli che fanno male e ti fanno chiedere “Perché è già tutto finto?”.
L’autrice in questo caso è geniale, riesce a farti provare tutte le mille sfumature delle emozioni di Lila e Pat sulla tua pelle, li senti vicino a te, ti fai mille domande e a volte riesce a farti venir voglia di mettere le mani al collo a uno o all’altra…
Bello, semplicemente stupendo… La pioggia che ti bagna il viso la sentirete anche voi… Ne sono sicura!!!

Sensualità:

 


IN ESCLUSIVA PER NOI I RETROSCENA DI “COME PIOGGIA SULLA PELLE”!!!

 

Sì Ice Angel, tu hai letto il romanzo in anteprima, ma io ho avuto modo di scambiare due chiacchiere in esclusiva con l’autrice e venire così a conoscenza di alcuni “dietro le quinte” gustosi che finora non erano stati svelati…

ELE: «Jo, “Come pioggia sulla pelle” è un romanzo carico di sentimenti, passione e desiderio, in un certo senso parecchio diverso da “Craving”, la tua prima opera pubblicata a fine 2015…»

JO: «”Craving” è il mio primo libro a essere stato pubblicato, sono fortemente legata alla storia dei due fratelli vampiri Victoria e Gregorio, ma non è il primo che ho scritto. “Come pioggia sulla pelle”, che fino a pochi mesi fa si intitolava “Someone Like You” (dal titolo della canzone di Van Morrison che ricorre spesso nella storia di Lila e Patrick… infatti “Come pioggia sulla pelle” ha una sua colonna sonora), ho cominciato a scriverlo diversi anni fa, poi l’ho messo in un cantuccio al caldo, in attesa… Non riuscivo a finirlo, probabilmente perché in questo libro c’è tanto di me, forse troppo, e questo “troppo” mi spaventava. A inizio 2016 ho deciso che ero cresciuta abbastanza da poter affrontare i miei fantasmi e che era giunta l’ora di riprendere questo progetto e vedere dove mi avrebbe portata. Ho lasciato che l’istinto mi guidasse, capitolo dopo capitolo, e oggi posso affermare senza riserve di avere un legame particolare con Lila e Pat.»

ELE: «Hai detto che c’è molto di te, la curiosità è donna, perciò non posso non chiederti quanto e cosa di te ritroviamo in questo romanzo.»

JO (sorride e abbassa gli occhi): «C’è il mio lavoro, c’è la passione per un certo genere di musica, c’è l’amore per Londra e parte di quello che ho vissuto per un ragazzo più giovane di me, e sopra a ogni cosa ci sono molte delle mie paure. Sono sempre stata parecchio schiva nei confronti dei sentimenti, parte di questo mio modo di essere l’ho trasferito in Lila.»

ELE: «Il protagonista maschile affascina. Giovane, bello, sexy. L’attore più in voga del momento. Come ti è venuto in mente di caratterizzarlo in questo modo?»

JO (sorride di nuovo, questa volta di gusto): «Come molte fanciulle, giovani e meno giovani, ho seguito le vicende che hanno coinvolto Robert Pattinson dopo l’uscita al cinema di “Twilight”. Mi ha incuriosita questa bramosia nei suoi confronti, questa ricerca costante di notizie, di immagini, di gossip. Sotto un certo punto di vista mi ha ispirato parte della storia di Patrick Owen, anche se poi fisicamente il protagonista di “Come pioggia sulla pelle” non ha nulla di Pattinson, anzi… Sì è nato a Londra, sì ha vissuto a Barnes (un quartiere che personalmente adoro), però il “mio” Patrick ha le sembianze e i gusti di un altro attore che aveva fatto i provini per interpretare Edward Cullen ma che poi si è ritrovato invece a fare la parte del taglialegna in “Cappuccetto Rosso Sangue”. Sto parlando di Shiloh Fernandez, in Italia forse poco conosciuto, di certo meno del buon Robert, ma per me uno dei giovani attori americani di maggior talento e fascino. Un uomo che reputo davvero molto intrigante, non solo fisicamente.»

ELE: «”Come pioggia sulla pelle” è autoconclusivo?»

JO: «Sì. È la storia di un incontro, di un amore speciale nato in pochi giorni, di una ricerca di normalità, e purtroppo anche di un dolore profondo. C’è una fine, ma forse Lila e Patrick hanno ancora una parte di loro da raccontare. Lo deciderà il tempo, e anche il destino…»

BOOKTRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=lyLrYjKaNrY

Recensione: 

Editing: FirmaClaudia

Intervista di: 

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