Recensione “Al sicuro nel suo cuore” di Renae Kaye

 

 

 

 

 

Andrew e Paul si sono avvicinati a Dio e a Gesù in chiese diverse e il loro approccio alla spiritualità è diametralmente opposto.
Andrew è cresciuto con la fede cattolica, che gli ha insegnato che l’omosessualità è un peccato. È stato costretto a nascondere la verità su se stesso per tutta la vita. Si è sposato e ha avuto dei figli, una maschera da presentare al mondo, una maschera da eterosessuale. Solo in seguito alla sua relazione con Paul, che gli mostra un aspetto diverso della religione, Andrew capisce di poter essere gay e avere ancora fede. Il Dio di Paul è pura accettazione e amore, nella sua chiesa l’omosessualità non è un problema.
Nel viaggio di Paul e Andrew, innamorarsi è la parte più facile. Ma ci sono tante cose su cui lavorare: il dolore del tradimento, la paura di essere scoperti, l’abbandono da parte della moglie di Andrew, le incombenze di dover crescere dei figli, la pressione dei rispettivi lavori e la costruzione di un futuro insieme. Solo superato tutto ciò potranno sentirsi al sicuro l’uno nel cuore dell’altro.

Il primo libro della serie non mi aveva particolarmente colpito, anzi a dire il vero non mi era piaciuto affatto. Ho apprezzato sin da subito il modo di scrivere dell’autore, ed è per questo che mi sono ripromessa di leggere il secondo volume.

In questo caso, la mia impressione è stata completamente opposta rispetto alla precedente.

Tutto un altro ritmo, un coinvolgimento totale che mi ha portato a divorare le pagine una dopo l’altra. Ho letto il libro in poco più di mezza giornata.

Sono stata rapita dalla storia, dai personaggi edalle emozioni che mi hanno travolto.

Un’amore che passa dal dolore alla felicità, due uomini, una ex moglie e due bambini che mi hanno fatto perdere la testa.

La scrittura è la stessa del primo libro, ma questa volta con la complicità di una trama bellissima l’effetto è semplicemente perfetto.

Durante la lettura però, mi sono imbattuta in alcuni errori grammaticali dovuti alla traduzione che mi hanno letteralmente sconcertata.

Il libro rimane comunque un bellissimo , ma andrebbe riletto e corretto!

SENSUALITA’: 

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