Recensione “50 sfumature di rosso – il film”

 

 

 

 

 

 

Quella che per Anastasia Steele e Christian Grey era iniziata solo come una passione erotica travolgente è destinata in breve tempo a cambiare le loro vite.
Ana ha sempre saputo che amarlo non sarebbe stato facile e stare insieme li sottopone a sfide che nessuno dei due aveva previsto. Lei deve imparare a condividere lo stile di vita di Grey senza sacrificare la sua integrità e indipendenza, lui deve superare la sua ossessione per il controllo lasciandosi alle spalle i tormenti che continuano a perseguitarlo. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Ana diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno. In un crescendo di erotismo, passione e sentimento, tutto sembra davvero andare per il meglio. Ma i conti con il passato non sono ancora chiusi…
Questo è il terzo e conclusivo volume della trilogia Cinquanta sfumature, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.

Al peggio non c’è mai fine… Detto questo non saprei veramente da dove iniziare a raccontarvi la schifezza assoluta di questo ultimo capitolo della trilogia.

Se avete letto le mie precedenti recensioni, avrete capito perfettamente che la trasposizione cinematografica di 50 sfumature non mi è piaciuta nemmeno un pochino, ma non pensavo che con il Rosso potessimo arrivare a certe cose.

Primo dubbio: La parte mancante del film pensano di farla uscire il prossimo anno?

Secondo dubbio: Il regista che libro ha letto?

Terzo punto: Possibile che dopo tre anni gli attori non abbiano ancora imparato a recitare? No cioè… espressioni  comiche, doppiaggi degni di un calcio nel fondo schiena e recitazione pari a quella dei bambini. Anzi no, i bambini comunque emozionano…

Detto questo, posso asserire con assoluta certezza che chi non avesse letto il film e avesse solo visto il film non capirebbe una mazza di quello che succede e perchè succede.

Una cozzaglia di ritagli per far durare il film il meno possibile (per fortuna direi) e messi a caso lungo il cammino.

Non so, in questo capitolo dovevamo vedere l’amore, quello vero… e invece abbiamo rincorso il regista per capire il dove, il come, il quando e il perchè…

Ero andata al cinema con la speranza di ridere, invece questa volta nemmeno quello.

Per me è No, ma NO NO NO!!

Non so che altro dirvi, mi verrebbe solo voglia di dirvi che è una merdata. L’ho detto? Pazienza, esprime appieno quello che penso.

Sensualità:                                                                  N.C.

Recensione: 

Editing: 

 

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