Intervista a Michela Cavaliere

 

 

 

 

 

intervista

–      A CHE ETA’ TI SEI APPASSIONATO ALLA LETTURA? Ho iniziato ad appassionarmi presto, con i classici per bambini. Mio padre mi comprò Robin Hood e me ne innamorai, poi iniziai a leggere di tutto. Adoravo i gialli, le storie d’avventura e quel

–      QUANDO HAI COMINCIATO A SCRIVERE? Ho iniziato circa 5 anni fa, proprio con Akiko! Le prime scene sono state quelle di combattimento e d’amore, erano quasi del tutto slegate tra loro, solo dopo ho cominciato a unire il tutto.

–      COME E’ NATA LA DECISIONE DI INIZIARE A SCRIVERE? Akiko mi piaceva, adoravo l’ambientazione orientale e fantasy così come la stavo immaginando nella mia mente, da lì il passo è stato breve. Volevo leggere la mia storia, ero curiosa di vedere cosa ne sarebbe nato, scrivere mi ha dato subito piacere e soddisfazione personale, perciò continuare è stato facile

–      COME NASCONO LE STORIE DI CUI PARLI? A COSA TI ISPIRI? Le mie storie nascono dai protagonisti, parlano delle loro scelte, del destino e del cambiamento. Tutto comincia dalle emozioni, dalle paure e dai desideri, poco importa se sono con un’ambientazione fantasy o storica.

–      MOLTI AUTORI SOSTENGONO CHE MENTRE IL RACCONTO PRENDE FORMA SONO I PERSONAGGI STESSI CHE TI PARLANO E TI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE… SENTI ANCHE TU LE VOCI NELLA TESTA? Ahahah se Akiko mi parlasse, mi preoccuperei! Però è vero che, quando nasce un personaggio, poi questo prenda una vita propria, faccia delle scelte anche discutibili, quindi a volte è capace di dirigere una parte di trama.

–      COME HAI CAPITO CHE IL TUO GENERE LETTERARIO ERA QUESTO? Non l’ho ancora capito, in realtà. Adoro lo storico e amo le storie vere, quelle che ti toccano il cuore. Il fantasy  è “a parte”: lo amo perché posso davvero immaginare tutto e niente, posso entrare in mondi inaccessibili ed è puro piacere

–      QUANDO LEGGI UN LIBRO, NEL DARE IL TUO GIUDIZIO TI PONI COME SEMPLICE LETTORE O COME SCRITTORE? Sempre come lettrice, non amo pensare a come avrei cambiato la trama o reso diverso qualche personaggio. Rimango legata ai miei gusti e seleziono sempre prima di leggere, ho i miei autori preferiti che continuo a seguire, ma sperimento i nuovi, spesso tra self o colleghi della ce. E poi, come scrittrice sono alle prime armi, troppo presto per salire in cattedra.

–      COSA PENSI A RIGUARDO DELL’ANNOSO DILEMMA C.E. VS SELF? Le considero due scelte del tutto ragionevoli, dipende dalle motivazioni e a cosa si punta. Per il momento ho pubblicato solo un romanzo con una CE, la Astro Edizioni con cui mi sto trovando benissimo. Ho letto di tutto, da libri di self e ce piccole, medie, big e ovunque ho trovato qualcosa di valore e anche cose da poco. Penso che chi scelga di non appoggiarsi ad una ce sia molto coraggioso e debba fare tantissimo lavoro per presentare un lavoro di qualità, impegnarsi moltissimo nella promozione e nel crearsi una rete. Se si sceglie una buona ce, intendo che faccia un buon lavoro di editing, di promozione e “cura” del prodotto, gran parte degli impegni diminuiscono.

–      COME VEDI IL TUO FUTURO DI SCRITTORE? RIMARRAI FEDELE AL TUO GENERE O HAI VOGLIA DI SPERIMENTARE CON QUALCOSA DI NUOVO? Adoro sperimentare generi nuovi! Continuerò a scrivere fantasy, ma amo lo storico, ho in mente una bellissima storia d’amore (molto complicata, ma avvincente) e vorrei scrivere qualcosa di distopico e folle, vedremo!

–      TRA I LIBRI CHE HAI LETTO, QUAL E’ QUELLO CHE HAI AMATO DI PIU’ E PERCHE’? CE NE PARLI? Tra i miei preferiti c’è 1Q84 di Murakami, una storia fuori dal comune, descriverla sarebbe riduttivo e lui è un autentico genio. Trasporta in un mondo a parte, dove elementi folli e reali ti agganciano alla lettura dall’inizio alla fine.

–      CHI SONO I TUOI AUTORI PREFERITI? QUALI QUELLI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE? Murakami, ma l’ho già nominato, Saramago con Cecità e Golden con Memorie di una geisha, il primo romanzo che lessi con ambientazione giapponese.

–      UN CONSIGLIO SPASSIONATO AD UN AUTORE EMERGENTE? Curioso, visto che anch’io sono emergente 😀 Consiglio cose semplici: leggere e scrivere sempre, anche una riga al giorno, poco importa, lasciare che nella mente fluiscano storie, emozioni, i personaggi crescano e interagiscano. E poi, quando si finisce un libro, agire da vero imprenditore, o al meglio delle proprie possibilità, scegliendo una ce adatta o lanciandosi in self, ma sempre proponendo un buon prodotto, confrontandosi con chi è del settore da più tempo per pareri e editing.

–      CI RACCONTI QUALCOSA DI CURIOSO SU TE STESSO? Amo i giochi di ruolo e molte mie storie nascono proprio lì, soprattutto in ambientazioni lovecraftiane, fantasy e storiche.

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