“Un cuore in prestito” di Andrew Grey – Recensione

 

 

Se hai ricevuto un cuore nuovo di zecca non puoi donarlo a chiunque…
Negli ultimi anni Robin ne ha passate tante, dal trapianto di cuore a una crudele separazione. Ma queste esperienze gli hanno insegnato che la vita è breve, e ora è pronto a cogliere l’attimo e ricominciare da capo. Il lavoro alla Euro Pride Tours è proprio il tipo di avventura che cercava: finalmente può conoscere il mondo e godersi un po’ la vita. L’amore, però, è sparito dal suo schermo radar: Robin non crede che il suo cuore potrebbe sopportare di soffrire di nuovo.
Johan ha deciso di costruirsi un futuro con le proprie mani, tradendo le aspettative della sua famiglia. Quando incontra Robin, però, non ha intenzione di deludere anche lui. Ciascuno dei due è ciò di cui l’altro ha bisogno per tornare a sentirsi completo. Forse Johan è diverso da come Robin lo immaginava, ma riesce a far battere il suo cuore in prestito più forte di qualsiasi medicina. Il viaggio attraverso la Germania ha inizio, e tappa dopo tappa il rapporto tra i due si fa più intenso. Ma quando l’ex fidanzato di Robin si unisce alla comitiva, il loro amore appena sbocciato potrebbe arrivare a una drammatica conclusione.

Romanzo molto carino, non troppo leggero, sulle seconde possibilità e su quello che scegliamo di farne.

Robin ha, da sempre, problemi di salute, tanto che ha addirittura subito un trapianto di cuore. Dopo aver rotto in malo modo con il suo ex, Mason, gli sembra che tutto il mondo si sia tinto di nero, finché non rivede Johan, gran bel figliolo che farà sfumare quel non-colore in un arcobaleno.

Non sarà facile per Robin accettarsi, dopo che il suo ex gli ha fatto capire chiaro e tondo che lui non vale abbastanza e che nessuno lo accetterà con tutte le sue cicatrici. La cosa più difficile per il nostro protagonista sarà capire che quel – qui aggiungerei una parolaccia che non si può dire – di Mason, non aveva fatto altro che abbassare l’altro per sollevarsi lui.

Durante la narrazione viaggiamo insieme alla combriccola di vacanzieri in giro per la Germania, vivendo la passione per l’architettura e la cultura antica, insieme a tutti loro. Robin, guida turistica e Johan, autista del pullman, ci guideranno attraverso bellissime città e diverse camere da letto.

La sfortuna vuole che Mason decida di aggiungersi al gruppo e fare una sorpresina a Robin, che, affatto contento della situazione, dovrà tirarsi fuori da momenti imbarazzanti e altri decisamente pessimi, provocati proprio dall’ex.

Il romanzo è scorrevole e mi è piaciuto il modo in cui Robin sia il fulcro delle le storie degli altri vacanzieri. Grazie a lui, che neanche se ne accorge, gli altri iniziano a risollevarsi da situazioni pessime o di stallo, imparando, crescendo e avvicinandosi sempre di più alla felicità che tanto cercano.

Il romanzo è molto veloce da leggere, basta un pomeriggio, ma, come dicevo all’inizio, non è così leggero come si potrebbe pensare. Si trattano argomenti delicati e se ne parla senza sprofondare nei luoghi comuni, ma con cognizione di causa, cercando di far capire a noi e ai personaggi, cosa sia davvero importante.

Tra le pagine c’è una morale, una lezione da imparare e fare propria: scegliamo di vivere la nostra vita al meglio delle nostre possibilità, allontanando ciò che c’è di negativo e facendo vincere noi stessi al posto di chi ci vuole tirare per forza giù.

Lo consiglio.

firma Claudia

ELEONORA

La nostra votazione

Pubblicato

in

da

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *