Segnalazione “Scandali, inganni e un… Marchese” di Federica Leva

  • Titolo: Scandali, inganni e… un marchese
  • Autore: Federica Leva
  • Genere: Romance Storico, Epoca regency
  • Autoconclusivo
  • Ambientazione: Inghilterra, Londra e capatina nel Derbyshire, 1816
  • Data di Pubblicazione: Giugno 2026
  • Formato: eBook, Copertina Flessibile
  • Lunghezza: 259 pagine (300 con TNM 12)
  • Link per l’Acquisto su Amazon:

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I principali topoi (o tropi) presenti nel romanzo:

  • Marriage of Convenience, Forced wedding
  • Marriage pact
  • Mistaken Identity
  • Brother’s Best Friend (turned Enemy)
  • Forced Proximity
  • The Tortured Hero (con sfumature di Smuggler Hero)
  • Huddling for Warmth (o Only One Cave)
  • Hot Vibes, spicy

Inghilterra, 1816.

 

Un bacio rubato nell’oscurità, uno scandalo inevitabile e un matrimonio… a scadenza.

 

Miss Daphne Ellingham non ha mai desiderato un marito e ancor meno avrebbe voluto Julian Meriton, l’enigmatico e inafferrabile marchese di Castlebourne. Ma una notte, a un ballo, Julian la bacia con passione, convinto che sia un’altra donna. Quando un velenoso trafiletto appare sul Morning Post, lo scandalo travolge Daphne, distruggendo ogni sua speranza di un futuro rispettabile.

Per rimediare, Julian le offre il suo nome, il titolo di marchesa e una rendita. È un gesto d’onore, non d’amore, che nasconde un piano preciso. Entro l’autunno lascerà l’Inghilterra per sempre, e nulla lo farà restare. Nemmeno una moglie sposata per dovere. 

Daphne non pretende altro, ma presto scopre che suo marito è molto più difficile da detestare di quanto avesse previsto. Ed è ancor più difficile da lasciare andare.

Più tempo passano sotto lo stesso tetto, più l’accordo iniziale vacilla. E Daphne deve scegliere se accettare la libertà che lui le offre, o rischiare ogni cosa per restare con un uomo che potrebbe non amarla mai.


 

QUALCHE ESTRATTO

 

La bocca gli si seccò quando i suoi occhi trovarono Daphne, tra Violet e lady Anne. 

Che ci faceva, lei, ad Ascot?

E che ci faceva nel settore riservato ai purosangue?

Non si erano incontrati per quasi due anni, se non di sfuggita… e adesso, ovunque si girasse, lei emergeva e lo costringeva a tollerare la sua presenza! 

[…]

Quel pomeriggio era incantevole. Indossava un abito azzurro polvere con una sopravveste ricamata e impalpabile. Il cappellino abbinato le ombreggiava il volto, ma non riusciva a nascondere la fermezza dei suoi occhi.

«Intendete scommettere contro di me, immagino» disse. Si era rivolto a tutte, ma continuava a fissare lei. Solo lei.

Daphne non gli sorrise e non abbassò lo sguardo. «Le giocate si fanno per riscuotere la posta finale, milord. Non per simpatia o cortesia.»

La vide studiare la linea del collo di Ares con un’attenzione che lo mise a disagio. «Il portacolori di Drudge è più massiccio del vostro corsiero» osservò, spostandosi per scrutare i garretti del cavallo.

«Una massa possente non è garanzia di vittoria, mademoiselle» la rimbeccò lui, in tono acido. Era la sua voce, così melodica e profonda, a scavargli sotto la pelle e a farlo sentire vulnerabile?

Quasi stritolò il suo ritratto nel pugno chiuso. Perdio, perché diavolo Daphne Ellingham era andata a vedere proprio il suo cavallo?

 

***

 

«Vorreste sposarmi… per poi morire?»

Julian si strinse nelle spalle. «Mi limiterei a lasciare che il mondo lo creda, se non avete obiezioni. Annegare non è nei miei piani, sperando che questo non vi deluda troppo.»

«Santo Cielo…» Daphne inspirò a fondo e la voce le tremò. «Che proposta travolgente! Diventare vedova subito dopo le nozze è un sogno insperato.»

«Forse non è una proposta travolgente, e nemmeno romantica, ma è onesta. Vi suggerisco di rispondere di sì, e subito.»

«Ho bisogno di tempo per pensarci…»

«Non avete più tempo. La vostra famiglia verrà bandita dai salotti e dai club dell’alta società, e vostra madre ne morirebbe.» Le porse la mano con un gesto deciso. «Dobbiamo ritornare in teatro e mostrare a tutti che siamo fidanzati. Adesso. Prima che l’intervallo finisca.»

 

***

 

«Vi è piaciuto il nostro bacio?» le domandò.

Daphne sbattè le palpebre, sconcertata. «Come?»

«Sposatemi e ne avrete molti altri. Ogni giorno, se vorrete. A me piacerebbe baciarvi ancora.»

 

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