Titolo dell’opera: La Regina Cambiante
Data di uscita: 14 maggio al Salone del libro
Sottogenere: Fantasy, Azione e Avventura con elementi Romance
Numero di pagine: 336
Formato disponibile: Cartaceo all’uscita, ebook a ottobre
Prezzo cartaceo: 15.50
Concept
Ucronia del 1700 campano, con donne combattenti e mutanti in evoluzione. Lady Oscar incontra gli X-men, nella cornice della Reggia di Caserta, la Versailles italiana.

Sul finire del ‘700, il Regno di Campania è infestato dai cambianti, mutanti ripudiati dal resto della popolazione che evolvono in base ai loro desideri più nascosti.
La principessa Valeria, da sempre addestrata a combatterli, si troverà sia a dover riconquistare il trono usurpato dal fratello, sia ad affrontare una pericolosa verità: è anche lei una cambiante e il suo corpo muta senza controllo.
Sua unica guida nel padroneggiare i nuovi poteri è il Demone del Lago, un cambiante sanguinario che regna sul lago di Fusaro. Ma l’intento del Demone è rendere la vita della sua allieva un vero inferno.
Quotes
Mia sorella era stata una vittima del gioco politico di un folle che per anni avevamo chiamato fratello.
Francé doveva pagare, lui e tutti quelli che avevano orchestrato il regicidio. Ma come?
C’era una sola soluzione, per quanto assurda potesse sembrare.
Dovevo riprendere io la corona.
***
Non avevo mai pensato ci potesse essere un dopo al diventare cambiante, immaginavo tutto finito con un colpo in fronte. Poche ore prima mi lamentavo per una vita scritta da qualcun altro ma, appena avevo perso tutto, mi sentivo un foglio bianco.
***
Ero sola, in una casa abitata da un mostro a metà che mi dava ordini e mi odiava.
Il peggio? Ero io a volere tutto questo, perché non avevo scelta.
***
«Quello che diventerai è il prodotto dei tuoi desideri più profondi. Se ti odi hai già perso. Quindi non tollero neanche una goccia di autocommiserazione, siamo intesi?»
Afferrai un lembo di pelle che pendeva dalla guancia. «E allora cosa posso fare?»
«Sei una cambiante, no? Cambia. Cambia in una forma che ti piacerebbe guardare. O anche qualcosa che non hai mai visto.»
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