
Nel cuore di Asgard, tra le sale del Valhalla, il destino è inciso nella carne e nel sangue.
Lei è una Valchiria, nata da una stirpe divina e cresciuta per combattere. Il suo futuro è già scritto: diventare Generale delle Valchirie e giocare un ruolo decisivo in un evento che potrebbe segnare la fine di ogni cosa.
Ma per accedere al suo destino deve accettare ciò che più rifiuta: un legame imposto, un compagno scelto dal fato, un guerriero che vive sulla Terra. Forte, orgogliosa e determinata a dimostrare di non aver bisogno di nessuno, lei è convinta di poter affrontare il proprio cammino da sola.
Il loro incontro dà inizio a un’alleanza forzata che li trascina in un mondo di intrighi divini, prove mortali e combattimenti nelle arene di Asgard, dove ogni errore può costare la vita. Obbligati a restare uniti e a mostrarsi come una coppia davanti agli dèi, i due devono imparare a convivere mentre diffidenza e tensione crescono.
Tra addestramenti estremi, sfide che mettono alla prova corpo e anima e un destino che li spinge l’uno verso l’altra, i protagonisti si trovano coinvolti in una rete di segreti più grande di loro. Perché non tutto ciò che li unisce è frutto del caso… e non tutti giocano una partita leale.
Mentre l’ombra di una guerra imminente si allunga sui mondi e il passato bussa con forza alle porte del presente, una domanda diventa inevitabile: è possibile scegliere l’amore quando il destino dell’universo pretende obbedienza?
Uno spin-off di Dragon’s Legacy leggibile anche in autonomia, che mescola mitologia norrena, epic fantasy, romance e fake relationship, dove nulla è come sembra e ogni scelta ha un prezzo.

Bellissimo!
Scritto benissimo, con personaggi credibili, con caratteri tutt’altro che facili o scontati. Una storia che prende spunto e nomi dai miti antichi, ma che ne crea uno completamente nuovo!
Dèi che si intromettono e mentono per un bene comune, estremamente bravi a farsi odiare; Valchirie ed Einherjar, umani, vampiri, dèi e semi dèi… Un insieme caotico ma scritto talmente bene da far scivolare quelle 840 e rotte pagine come acqua di un ruscello.
Bravissima l’autrice! Brava davvero! In caso non si fosse capito che mi è piaciuto, lo ripeto, mi è piaciuto tantissimo!
Il romanzo racconta la storia di Hnoss e Torbjörn, un amore destinato a essere grande ma manipolato a tal punto da rischiare di bruciare entrambi. Il loro amore dovrebbe essere portatore di grandezza anche per quanto riguarda le capacità combattive e guaritrici della coppia. Stanno per affrontare una guerra senza eguali, rischiano il Ragnarok e devono riuscire ad andare d’accordo per poter vincere… E sarà questa la cosa più difficile perché, nonostante la grande attrazione, i due si odiano!
Mi è piaciuto molto come è stata scritta la loro storia, tra molti bassi e tanti alti, con il loro conoscersi mano a mano, attraversando l’inferno per potersi capire davvero. Ma c’è qualcosa che frena Torbjörn… O forse no?
Mi affascina sempre la dualità bene-male, soprattutto quando i personaggi devono capire da che parte stare e se una parte è quella giusta.
In caso non sia chiaro, lo scrivo nero su bianco: leggete questo libro!


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