Review tour “Once upon a liar – Once upon a series Vol. 3” di Vivian Edwards

 

Due vite in fuga. Due identità segrete. Una bugia che sta per esplodere.
Aria Fisher è un’ereditiera in trappola. Per sfuggire a un destino già scritto, si rifugia a Thorpeness dove sogna la vita di una ragazza qualunque, magari con Eric, un affascinante pescatore che sembra leggerle l’anima come nessun altro.

Lontani dal caos di Londra, vivono un amore puro, libero dalle catene del potere.
Ma Aria non è la sola a mentire sulla propria identità, perché Eric non è chi dice di essere…
Quando le maschere cadranno e i loro imperi entreranno in collisione, amarsi non sarà più un’opzione. In una guerra dove l’uno è il nemico giurato dell’altra, quanto saranno disposti a sacrificare per la persona che li ha amati per ciò che sono davvero?

 

A volte si può avere una vita all’apparenza piena e ricca, ma in realtà volere tutt’altro.

Aria non vive, subisce le aspettative del padre e si rifugia nell’unica persona che crede dalla sua parte, ma che decisamente non lo è.

A volte è così difficile tirare fuori quelle parole che potrebbero liberarci, che non ci resta che fuggire.

Aria non riesce a dire di no a suo padre, sente il peso di responsabilità che la stanno schiacciando e che non ha mai chiesto di avere, vorrebbe andarsene, prendersi del tempo per sé… fuggire lontano…

A volte, basta un minuscolo cambiamento per capire qual è il proprio posto nel mondo.

Aria va a far visita al suo amico Chandler a Thorpness per l’apertura del pub di quest’ultimo. E da quel momento capisce che la sua vita è lì, con lo sciabordio dell’acqua come sottofondo, personaggi tipici dei piccoli villaggi e gli occhi intensi di un uomo bellissimo che l’hanno incantata e bloccata sul posto.

Eric è un uomo d’affari che fa soldi a discapito delle persone: è quella figura professionale che “salva” le aziende acquisendole e smantellandole. Ma quando il suo migliore amico e socio in affari muore, la sua vita ha come una battuta d’arresto e ha bisogno di riprendersi, allontanandosi dal suo lavoro… E sarà proprio a Thorpness che cercherà di farlo.

Eric non è un tipo socievole, ma l’insistenza e l’assurdità di Aria attireranno l’uomo verso quel tipetto interessante, affascinato dal comportamento della ragazza.

La narrazione scorre abbastanza veloce e la storia in sé mi è piaciuta, così come i vari personaggi e le interazioni, ma c’è un personaggio che proprio non sono riuscita a mandare giù e purtroppo è la protagonista. Capisco tutto ciò che la porta ad agire in un certo modo quando si parla delle sue responsabilità, ma l’innocenza della ragazza rasenta l’immaturità: è una bambina che si comporta da adulta.

Mi spiego: a 28 anni si inventa una scusa per allontanarsi dall’azienda e mente spudoratamente al padre lasciando in mano TUTTO a una sola altra persona, senza mai chiedere o informarsi dettagliatamente… Va bene che ti fidi, ma questo è proprio uno scaricabarile! Arriva un uomo bellissimo e lei diventa un pesce lesso e lo stalkera – leggendolo capirete cosa intendo – per parlarci. Non accetta critiche di nessun tipo, neanche se dette nel modo corretto, non ascolta niente che non sia un tornaconto per se stessa e aspetta l’ultimo momento possibile per prendere decisioni. Mi ha dato l’idea di essere un’adolescente nel corpo di una donna.

Detto questo, ho amato Chandler e mi è piaciuta tantissimo la sintonia con Sebastian, altro tipo interessante e decisamente particolare che ho imparato ad apprezzare.

Ho apprezzato tantissimo la backstory di Eric e il suo capire e maturare durante la narrazione. È stato commovente leggere la lettera insieme a lui.

Devo dire che non amo i tropes instant love né secret and lies, quindi, per quanto ho cercato di guardare oltre rispetto a quello che non mi piace, mi riprometto sempre di scrivere ciò che penso del libro: carino ma con diversi “ma”.

 

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