Review tour “Me, in your absence”di Frida Woods

 

A Solmar Bay, Kate Flaming vive di libertà, skateboard e legami indissolubili. 

Come quello con suo padre, l’amico John e il gemello Matt. Poi c’è Peter Alden: arrogante, magnetico e proibito. Bad boy e frontman di una band, tutti lo osannano, ma nessuno lo conosce davvero. 

Per anni si sono respinti, finché una convivenza forzata li costringe a guardarsi davvero. 

Tra musica, silenzi e notti rubate nasce un sentimento inevitabile. E sbagliato.

Perché tra loro c’è Evan, fratello maggiore di Kate e amico speciale di Peter.

Quando la verità esplode, i legami si spezzano e lo loro strade si dividono, anche se la vita si diverte a intrecciarle. Ogni incontro riaccende ciò che non si è mai spento, ma l’amore, da solo, non basta.

Certe storie sono destinate a essere dimenticate, altre a non finire mai. Le più intense, come la loro, a cambiare forma.

 

 

Una storia che ha riscosso un enorme successo su Wattpad. Il romanzo non è un autoconclusivo e, dopo una lettura del genere, ritrovarsi senza un finale definito non è stato il massimo, io avrei avuto voglia di sapere, di vedere fino a che punto la machiavellica autrice potesse arrivare.
Una storia diversissima dalle mie solite letture confort, un MMF, una trama fuori dagli schemi che intriga, incanta, che tiene letteralmente incollati alle pagine, non sapevo cosa immaginare, cosa aspettare…

Un triangolo amoroso anomalo: due fratelli, un unico amico, un unico grande amore, che sfugge, si allontana, poi ritorna, scombussolando tutto ciò che è stabile e in equilibrio nella vita di Kate e di Evan.
Un casino, una storia complicata, complessa, disarmante.
Peter è un’incognita, colui che deve ritrovare se stesso e capire se stesso in primis; porta scompiglio, amore, crea caos.
“Due cuori possono ancora tenere il tempo insieme.”
“Non torni. Non resti. Tu scappi, sempre.”
E ci ritroveremo così, in attesa di un messaggio, trepidando per quel ritorno che ribalterà la situazione, che farà rivivere troppe emozioni, anni in attesa e, tra mille errori, quel sorriso ritornerà prepotente, dettando la fine o, semplicemente, l’inizio di tutto.
“E se un giorno ti sembrerà che non ci sia, ascolta il vento: lì sussurra il mio nome ancora. E anche se il mondo cade stanotte non avere paura di guardare il cielo. Io sarò stella, sussurro, battito, e vivrò ogni volta che mi penserai.”

 

Anna

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