Review Tour “Il Giglio” di Elsa Lohengrin

 

 

È necessaria una certa oscurità per vedere le stelle

Eleonora D’Altavilla ha un sogno: laurearsi in germanistica e continuare a studiare le parole che tanto ama. Ma le sue priorità cambiano bruscamente quando incontra Daniel Roth, un dottorando della sua facoltà deciso a fare carriera a ogni costo.

Markus Weiler, ricercatore presso la stessa facoltà, è invischiato in una velenosa causa di divorzio che prosciuga tutte le sue energie, spingendolo a distrarsi con ricerche che nulla hanno a che fare con la sua tesi di dottorato.

Quando Eleonora si trova in difficoltà a causa di Daniel, Markus non esita a intervenire. Nessuno di loro può però immaginarsi dove poterà quella mano tesa – né dove condurranno le ricerche di Markus…

 

Io non so come faccia la Lohengrin, ma i suoi libri sono una droga. Per chi mi conosce, sa che non amo i mattoni, perché, se la storia non prende, le oltre 400 pagine di un libro potrebbero risultare difficili da digerire, ma con quest’autrice non c’è la minima possibilità che questa cosa accada, perché una volta aperto il libro sarà impossibile staccarsi fino alla parola fine.

È il terzo libro che leggo dell’autrice e non ho ancora capito cosa faccia da collante tra i suoi libri e il lettore, se il modo di scrivere o la caratterizzazione dei personaggi o addirittura le trame mai scontate, so solo che le sue storie ti entrano dentro e, anche se il libro è lungo, scorre talmente veloce che è impossibile rendersi conto del tempo che scorre.

Ora, però, torniamo a noi, eccoci al terzo capitolo della saga degli Altavilla e questa volta la protagonista indiscussa è Eleonora. Sono stata colpita da questa ragazza sin dal primo libro, perché la sua fragilità, la sua debolezza, la sua dolcezza ti entrano nel cuore e quando in questa lettura la vedrete toccare il fondo, sarà un colpo al cuore ben assestato che fa male. Leggendo, scoprirete anche altri lati di lei che ve ne faranno innamorare ancora di più, la resilienza, la forza, e la determinazione la faranno rinascere proprio come un fiore e, arrivati all’epilogo, non potrete far altro che lasciare uno spazio nel vostro petto per questa splendida ragazza.

Markus è uomo finito, la sua vita sembra essere arrivata a una battuta d’arresto, il divorzio, la causa per tenere i figli e il lavoro che non procede come dovrebbe, lo portano piano piano a crollare, ed è proprio in questo momento che una scintilla sembra riprendere vita nel petto di un uomo che ha smesso di credere nell’amore.

La storia tra i due non è solo amore, è qualcosa di più, qualcosa che completa entrambi in modo perfetto e soprattutto non è la classica storia da romanzetto, ma è sofferta e soprattutto voluta, è come se la realtà fosse stata trasportata su carta con i pregi e i difetti che ogni storia d’amore porta con sé.

La famiglia Altavilla è sempre il cardine su cui ruota tutto, una spalla solida e un’ancora a cui aggrapparsi, anche per chi non li conosce o ne entra a far parte in un secondo momento.

Tra segreti riportati a galla, esami universitari e scoperte che cambiano la vita, ci ritroviamo a sognare ad occhi aperti un qualcosa di meraviglio, di magico, che solo la penna della Lohengrin riesce a trasformare in realtà.

Amo questa serie e soprattutto adoro l’autrice. Immergetevi anche voi tra le pagine di queste storie e vi ritroverete catapultati in una famiglia imperfettamente perfetta!

 

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