Review Tour “GENESIS” di N.WELLS

 

 

In principio fu la luce. Ma bastò un desiderio proibito per scatenare la caduta.
Dopo la morte improvvisa e oscura del padre, Veronica vede la sua esistenza frantumarsi, tormentata da incubi, mostri e visioni di tenebra che trasformano il suo mondo in un labirinto di dolore e follia. O almeno così sembra.
Un’antica voce si risveglia dentro di lei, rivelandole l’unica verità alla base di tutto: Veronica è l’incarnazione umana di Gadriel, l’angelo che tradì il cielo per amore della Terra… e di Lucifer. Mentre le forze celesti si preparano a impedire una nuova guerra, la realtà si incrina sotto il peso delle orde di Caduti rinchiusi all’Inferno da millenni, che cercano disperatamente di evadere. Il destino dell’umanità è nelle mani di una chiave spezzata. E di Veronica, di fronte alla più antica delle scelte ancora una volta: obbedire o essere libera.
L’Apocalisse inizia con un ricordo, il più dolce e tormentato mai vissuto ai tempi della Genesi, in cui l’unico vero peccato fu amare. E il libero arbitrio.

Un dark fantasy biblico che intreccia amore e ribellione, luce e oscurità, fino all’origine del peccato più antico: il libero arbitrio.

 

Veronica è un angelo ma non sa di esserlo, ma il suo risveglio è vicino…

Se vi piacciono i romanzi con angeli, demoni e caduti in stile urban fantasy, questo libro fa per voi, anche se ci vorrà molta pazienza per farlo decollare.

Veronica ha perso il padre in modo inquietante ma, oltre al dolore, c’è altro che la tormenta: insonnia, voci, riflessi demoniaci, echi di vite lontane.
La sua esistenza procede in modalità provvisoria, la ragazza ha allontanato la “vita” da lei riducendola al minimo, oltre alla frequentazione forzata con i colleghi della redazione in cui lavora, l’unico supporto morale rimane il suo psicoterapeuta.
Ai piani infernali invece, un pool di caduti è alle ultime battute nella ricerca della chiave delle porte dell’inferno, ma sarà prerogativa di un Emissario recuperare l’ultimo frammento.

Urge, quindi, trovare la figura adatta per questa missione e, toh, scoveranno dopo anni Gadriel a Boston, esiliata nel mondo terrestre e ancora celata e sopita nel corpo di Veronica. Le schiere demoniache si metteranno in caccia per recuperare questo tassello prezioso su ordine di Lucifero che brama di rivedere l’angelo dopo millenni… Di altra natura saranno i sentimenti del caduto Astaroth che vorrà chiudere i conti in sospeso con Gadriel.

Ma non penseremo mica che lo schieramento degli angeli si farà soffiare da sotto il naso la loro sorella Gadriel, per far mettere in pratica un’evasione di massa dagli inferi, vero? Il Custode e il Vendicatore proteggeranno Veronica/Gadriel in una una fuga rocambolesca fra bestie infernali e possessioni cercando di raggiungere la Cittadella, e la lotta fra bene e male sposterà il campo di battaglia sulla Terra, senza più nascondersi dagli umani.

Ho volutamente impresso un tono più leggero all’ intro di questa recensione per contrastare la pesantezza che ha caratterizzato buona parte della narrazione del romanzo.
La trama e le riflessioni che questo romanzo scatenano sono interessanti, la messa in discussione da parte degli angeli confinati sulla terra circa i loro compiti, il loro essere mutati nel tempo, il desiderio di libertà e vendetta dei caduti…

La narrazione si svolge su diversi binari temporali che alterna il presente, dal ritmo ben più dinamico, ai tempi della Genesi. Scopriremo i piani dell’Altissimo, la creazione degli angeli, le interazioni fra loro, la genesi, il ruolo degli angeli e di come affiancheranno i primi esseri senzienti, ma anche il momento della “rottura” che li esiliò dalla casa del Padre.

Conosceremo la storia del primo angelo, Helel, e della sua protetta Gadriel, un rapporto intenso durato millenni come figli prediletti del Padre, vedremo le prime infiltrazioni del male minare l’Eden, la nascita di una coscienza propria fra gli angeli, differente dalle direttive arrivate dall’alto, un senso di giustizia diverso e il desiderio di metterlo in pratica opponendosi alle regole divine. E, non per ultimo, una differente interpretazione del peccato originale.

Probabilmente è stato intenzionale dare quel tono più solenne alla parte riguardante la Genesi, ma che ha reso la lettura sofferta e trascinata almeno fino a metà romanzo e durante le estenuanti scene di battaglia, raccontate in modo fin troppo dettagliato. La mia attenzione continuava smarrirsi, ho dovuto saltare pagine e pagine di dettagli che nulla avrebbero dato in più al racconto se non il peso; tagliare e limare al punto giusto avrebbe dato più freschezza e ritmo al romanzo che, invece, è risultato zavorrato.
Sono probabilmente l’unica voce fuori dal coro, viste le altre recensioni entusiastiche, ma un autore attento e furbo farà tesoro anche di queste mie osservazioni sperando vengano accettate come critiche costruttive, valutando, in fase di editing, di sfoltire passaggi prolissi per dare omogeneità alla narrazione.

Il romanzo viene interrotto con un cliffhanger che lascia tutti i giochi in sospeso e i personaggi smarriti e impotenti; leggerò il seguito? Se avessi la certezza che verrà scritto in modo più snello, mi piacerebbe vedere dove la storia potrebbe portaci, in caso contrario, ho i miei dubbi…

“Non c’è una cosa giusta. Esiste solo la scelta”

 

Anna

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