Review tour “Faking love” di Cristina Foresta

 

Jamie Jennings è un’autrice di romance affermata e ha appena realizzato quello che per molti è un traguardo irraggiungibile: il suo romanzo best seller sta per diventare un film. A interpretare il protagonista è Cameron Weston, star di Hollywood e prestavolto scelto dall’autrice durante la stesura, e per il quale ha un debole.

Jamie presenzia sul set, partecipa alla stesura dello script e prende appunti per il nuovo romance, ma il suo vero obiettivo è un altro: conquistare Cameron.

Il problema sorge poco dopo il suo arrivo sul luogo delle riprese, quando scopre che Cameron non è come si mostra in pubblico, anzi, è un arrogante che non prende niente sul serio.

Uno scontro tra i due viene frainteso dai media, che vedono un’intesa dove c’è invece solo puro disprezzo.

Per cavalcare l’onda del gossip e tenere alta l’attenzione sul film sono costretti a inscenare una finta relazione, ma serve qualcuno che mantenga l’ordine e che faccia da mediatore.

Pierce è quello che Jamie non si aspetta: inflessibile, devoto al lavoro e determinato a non farsi distrarre da niente e nessuno.

Soprattutto da lei.

Ogni interazione tra i due è fatta di parole affilate, sguardi carichi di significato e un’attrazione a cui è difficile opporsi. Più cercano di resistere, più diventa chiaro che questa passione travolgente sarà la loro rovina.

E quando il confine tra ostilità e desiderio si farà sottile, Jamie e Pierce scopriranno che arrendersi alla tentazione non è solo pericoloso… è inevitabile.

 

Lei è una scrittrice, lui… beh lui è… lui è lui.

Sarà un triangolo amoroso?

Un odio-amore?

Un office romance?

Beh, l’autrice ha ben affilato le sue armi e riuscirà nell’intento di confonderci, farci arrabbiare, innamorare della medesima persona, frantumare il cuore, ricomporlo e poi…

Un mix così ben strutturato che sinceramente si parte con un’idea per poi finire con le idee più confuse che mai.

Sarà amore? Sarà odio?

Scritto dal pov femminile, e giustamente capirete perché, godremo della suspense dell’attesa, del fascino dell’ignoto navigando in attesa di un porto sicuro dove poter approdare.

Io avevo ben scelto e lei?

Sarà il golden boy o il bad boy?

Forza Jamie facci sognare!

 

Anna

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