Review tour “Dragon’s legacy: Il crepuscolo del Midgard vol. 3″ di Tania Micaela Cordone

 

Alexandra e Lucian devono affrontare la prova più grande: fidarsi completamente l’uno dell’altra per riuscire a salvare il Midgard.
La Scacchiera è pronta, le forze in gioco hanno piazzato le loro pedine e ora è tempo di concludere la partita.
L’ombra è fitta e l’oscurità si avvicina a passo di carica.
Con voce tonante rimbomba il suono di una guerra che incombe. Gli eserciti sono schierati sul confine tra la vita e la morte. Il destino è prossimo a compiersi. Tre porte, pochi alleati, Dèi manipolatori e quasi nessuna speranza di vittoria.
Sarà la luce a trionfare o la morte avvolgerà il mondo con le sue tenebre perpetue?
L’amore può davvero vincere su tutto?
L’ultima lotta che segnerà la sorte del Midgard e dei nove mondi sta per cominciare.

 

Ultimo episodio di questa bellissima serie che mi ha tenuto compagnia per tutta l’estate.

Attenzione: contiene spoiler sui volumi precedenti!

Siamo alla resa dei conti: la battaglia per sconfiggere le forze del male è imminente, e i nostri eroi dovranno escogitare l’impossibile per impedire all’orda infernale di uscire dalle porte di Niflheimr e distruggere il Midgard. Non sto a raccontarvi null’altro della trama perché voglio lasciarvi il piacere di godervi ogni singola pagina.

Posso però fare qualche considerazione finale su questa serie, che ha visto un’evoluzione dei personaggi davvero enorme.

Alex, dall’essere una ragazza che credeva di soffrire di disturbi mentali, si rivelerà la protagonista assoluta per la sconfitta del male: è lei la prescelta destinata a portare in grembo l’erede reale che risveglierà i poteri sopiti dei draghi. Troverà l’amore della sua vita, anche se dovrà soffrire moltissimo prima di conquistare il posto che le spetta, in prima linea nella battaglia finale al fianco del voivoda:

“Ho attraversato molte vite e sono morta molte volte per arrivare qui oggi.”

Lucian, dopo aver errato per secoli con le bende sugli occhi nei confronti della sua predestinata, è giunto finalmente a riconoscerla, apprezzarla e amarla. Un percorso che però si è rivelato impervio, crudele e denso di inganni:

“Puoi davvero dirmi che se io non fossi stato così cieco per secoli ora non saremmo a questo punto?”

Al loro fianco troviamo personaggi meravigliosi e stoici: i fratelli vichinghi, il mentalista, l’indiano, il guardiano e un intero esercito pronto a sostenerli. E come dimenticare il mitico Nour? Il drago che vive connesso ad Alex che, nonostante le sue continue fughe per occuparsi di questioni urgenti, ha una posizione di rilievo in tutta la storia… anche se rimane sempre un po’ restio a concedere informazioni essenziali!

La forza del gruppo sta nel confronto, nella ricerca di soluzioni al limite dell’incredibile e nel sostegno reciproco, nonostante Alex debba spesso subire la protezione eccessiva di buona parte dei suoi compagni. È una famiglia non di sangue ma dai legami affettivi indiscussi, in cui la protagonista riesce a trovare il suo posto sia come futura regina che come parte della squadra operativa, pur scontrandosi a volte con ideologie un po’ particolari:

“L’immortalità vi ha portato tutta un’intera gamma di problemi mentali, lo sapete vero?”

Ho trovato bellissima anche la sottotrama di Persefone, che finalmente ritrova il suo amore perduto (e che l’aveva tradita). La sua vendetta sarà feroce: è una donna corrosa dall’orgoglio e dall’odio, ma non ho potuto fare a meno di amarla.

“L’orgoglio, Persy, può essere la più vile delle putt@ne: ti soddisfa al momento, ti racconta una bella storia, ma poi ti chiede sempre il conto prima di sparire e lasciarti con in mano niente.”

Le forze del male metteranno in campo ogni nefandezza possibile, richiamando tutti i personaggi che hanno popolato l’immaginario horror di ogni tempo: una vera e propria invasione da fine del mondo, in tutti i sensi. La battaglia sarà estenuante, sorprendente, con molti risvolti imprevisti che terranno fino alla fine col fiato sospeso!

È un romanzo che riunisce draghi, vampiri, divinità e figure della mitologia norrena e greca. Sulla carta può sembrare un po’ un “minestrone”, ma da lettrice ho amato il modo in cui l’autrice è riuscita a dare a ogni elemento una collocazione perfettamente credibile (per quanto un fantasy possa esserlo!).

Rispetto ai primi due volumi, ho voluto leggere con molta più calma questo capitolo finale perché mi sono affezionata così tanto ai personaggi, alle loro battute e alle loro dinamiche che sento già che mi mancheranno.

Ve lo consiglio assolutamente!

 

Anna

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