
“Tutto inizia da un punto,
un po’ come il Big Bang.”
Maximilien è quello che si dice una calamita per le sfighe.
Ha abbandonato da tempo i suoi sogni in un cassetto, costretto a crescere in fretta di fronte alle responsabilità.
Vive in un piccolo appartamento all’ombra della Tour Eiffel con un cagnolino disabile.
La vita è stata dura con lui ed è certo che gli deve ancora un sogno.
Gioia è una ragazza seria sul lavoro e col pallino della moda.
È molto esigente con sé stessa e il suo più grande sogno è avere un negozio d’abbigliamento.
Ma nonostante l’impegno che ci mette in tutto ciò che fa, troppo spesso le cose non vanno come vorrebbe…
Ora che finalmente dirige una boutique a Parigi potrà dirsi realizzata?
Così sembrerebbe, ma…
Se è vero che un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso, forse avere un sogno e coltivarlo non è poi così male…
Un caffè malamente rovesciato su un tailleur color crema
è il punto d’incontro tra due vite che forse non si sarebbero mai incontrate.
Ma tutto inizia da un punto, e un po’ come il big bang, può solo esplodere…
se in meglio o in peggio starà a voi scoprirlo.

I libri della Rivera sono sempre una garanzia, ma questo, se avete letto le mie recensioni dei libri già usciti, lo sapete già.
Torniamo a noi, torniamo a Parigi e lasciamoci incantare dalle luci della città, dai profumi e da quell’atmosfera magica che solo la città dell’amore sa regalarci.
Partiamo dai protagonisti, Gioia e Maximilien, con lei ho fatto fatica a carburare, all’inizio mi stava veramente antipatica, ma proprio tanto, quasi da volerla eliminare fisicamente dalle pagine, non riuscivo a entrarci in sintonia, i suoi modi di fare mi stavano indigesti, poi però ho continuato la lettura e ho capito il perché di determinati comportamenti, del suo modo di essere e di risultare a tratti spocchiosa.
Con Maximilien invece è stato amore a prima vista (che strano, eh?), il suo essere gentile e disponibile, la sua dolcezza e il suo modo di andare avanti, anche dopo aver preso tanti schiaffi dalla vita, mi hanno colpito dal primo istante.
L’incontro/scontro avvenuto tra i due da’ inizio a quel qualcosa di magico chiamato amore e vuoi il fato, vuoi il destino, ciò che è iniziato come un disastro, si trasforma ben presto in un meraviglioso disastro, dove i sentimenti prendono il sopravvento anche sulla ragione e dove le cose brutte del passato vengono messe in secondo piano da quel meraviglioso sentimento chiamato amore.
Mi sono immersa nella lettura assaporando ogni pagina, tra disastri, battute, confessioni e dolcezza.
Ho amato il modo in cui l’autrice ci fa entrare nelle vite incasinate di questi due ragazzi e soprattutto, ho amato l’idea dell’amore che sboccia da un incasinato primo incontro.
Bello? Assolutamente sì, leggetelo ed entrate nella magia che le parole della Rivera sanno regalarvi.




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