Review Party “Un amore colpevole – Giada” di Anna Chillion

 

 

 

Non ero pronta per lui, ma questo non gli importò.
Entrò come un tornado nella mia vita,
la stravolse spezzandomi il fiato
e mi rese donna,
a dispetto di tutto e tutti.
* * *
Il giorno del mio diciottesimo compleanno pensai che la vita stesse per sorridermi, lungi dall’immaginare cosa in realtà stesse per serbarmi. Qualcosa più grande di me mi avrebbe presto travolta, scossa alle fondamenta, gettando il mio corpo e il mio cuore in pasto a una persona con l’animo di un lupo selvatico. Per tutti sarebbe stato uno scandalo e una vergogna: nessuno avrebbe compreso, perché nessuno conosceva le molteplici verità che quel lupo era stato così bravo a celare. Forse un cuore, seppur logoro, l’aveva anche lui.
E forse, se avessi lottato e ignorato le apparenze, prima o poi lo avrei scoperto.

Non avevo letto mai niente di Anna Chillon e iniziare con questo romanzo mi ha spiazzata. Sono rimasta sconvolta dalla storia, dai personaggi, dall’evoluzione della trama.

Un amore proibito e sbagliato che diventa romantico e giusto, due cuori impossibili eppure capaci di incontrarsi, due persone così distanti ma che riescono a plasmarsi in un unico corpo e in un unico cuore.

Può un amore così sbagliato diventare agli occhi del lettore così giusto?

“Pensai che il cuore si sarebbe preso una vacanza scappandomi dal petto. Non poteva essere vero… Avevo stuzzicato il lupo.”

Immorale, sbagliato, agognato, inevitabile, sofferto, passionale, un amore senza una fine: “Tu non il tuo atteggiamento, mi hai portato fino a questo punto. Ora senti cosa hai fatto e dimmi che non lo volevi, che il tuo unico tesoro non doveva finire nelle mani di questo vecchio cane insensibile. Un bastardo che non lo meritava.”

“L’orco e la fanciulla, due mondi diversi differenti che si incontravano in un mondo perverso.”

Ho la pelle d’oca ancora per la lettura di questa storia, mi sono arrabbiata, accanita, innamorata di Vincent, sedotta e sottomessa a quel cuore traditore, a quel corpo che aveva bisogno di lui.

Ho amato Vincent in tutte le sue scelte e odiato al tempo stesso nelle sue decisioni, nella sua impulsività e nel suo essere così autoritario, innamorata di quel cuore così grande e del suo amore incondizionato e senza remissioni.

“Sono solo un misero patetico uomo fatto di carne e sangue che ha deciso di rubare un attimo di paradiso… Sei una serie infinita di attimi di paradiso. E il mio inferno.”

Un tumulto di emozioni questo libro, alla fine della lettura hai bisogno di metabolizzare gli eventi, ma non fai altro che vedere del giusto dove tutto è sbagliato, di pensare al lecito quando tutto ti dice proibito.

Giada la sua pietra preziosa, la sua piccola, la sua ragione e la sua follia.

“Ti amo, Giada. Volevo evitarlo di dirlo perchè prima o poi tutto questo finirà, ma negarlo non serve, ti amo, comunque ma… Non sarò io a rubarti la giovinezza. E’ stata sottratta a me, non accadrà lo stesso a te. – Era finita- Questa volta davvero. Svevo davanti tutta la vita ed era come se la parte più bella e meritevole fosse già finita.”

Scritto interamente dal pov femminile, l’autrice ha saputo svelare i sentimenti di Vincent e mi ha commossa in alcuni tratti, facendomi innamorare in molti altri modi.

“Mi prendo te, perchè sei la mia piccola e perchè ti amo. Non è giusto forse, ma ormai è così, e che il mondo vada pure a farsi fottere.”

Quando un amore sbagliato diventa agli occhi dei lettori un amore eterno e giusto, non resta altro da aggiungere al lavoro dell’autrice.

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