Review Party “Sangue e Cenere” – Serie Blood and Ash #1 di Jennifer L. Armentrout

 

 

 

 


UNA FANCIULLA… 

 

Scelta dalla nascita per dare vita a una nuova era, Poppy non è mai stata padrona della propria vita. La sua è un’esistenza solitaria, in cui tutto le è proibito: nessuno può guardarla, né toccarla o rivolgerle la parola. 

Non è nemmeno libera di usare il proprio dono… Può solo aspettare il giorno della sua Ascensione, chiedendosi che cosa accadrà, mentre preferirebbe di gran lunga stare con le guardie, a combattere il male che ha distrutto la sua famiglia. Ma lei, la Vergine, non ha mai potuto decidere per se stessa. 

 

UN DOVERE… 

 

Il futuro del regno è sulle sue spalle, anche se lei quel fardello non lo ha mai voluto. Perché anche la Vergine ha un cuore, un’anima, dei desideri. E quando nella sua vita entra Hawke, la guardia incaricata di proteggerla e sorvegliarla, il destino e il dovere si intrecciano inesorabilmente con il desiderio. Quel giovane dagli occhi dorati alimenta la sua rabbia, la spinge a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto, la sfida a provare sensazioni nuove e inesplorate. 

 

UN REGNO… 

 

Abbandonato dagli dei e temuto dai mortali, un nuovo regno sta risorgendo dalle ceneri. Determinato a riprendersi ciò che gli spetta, l’Oscuro avanza assetato di vendetta. Ma più l’ombra del male si avvicina, più il confine tra ciò che è giusto o sbagliato diventa sottile. E quando la trama insanguinata che tiene insieme il suo mondo inizia a sfaldarsi, Poppy non rischia soltanto di essere ritenuta indegna dagli dei, ma anche di perdere il proprio cuore e la sua stessa vita.

L’autrice 

JENNIFER L. ARMENTROUT. Autrice al vertice delle classifiche del New York Times e di USA Today, oltre a scrivere romance con lo pseudonimo di J. Lynn si è cimentata con successo nei generi Young e New Adult, fantascienza e fantasy. Attualmente vive a Martinsburg, West Virginia. Con HarperCollins ha pubblicato le serie Covenant, Titan e Dark Elements, di cui la serie The Harbinger è l’appassionante spin-off.

 

 

«DA SANGUE E CENERE NOI RISORGEREMO»

 

Hi readers Sale e Pepe, 

Oggi esco un po’ dalla mia comfort zone tutta pink/rainbow, per addentrarmi nel mondo fantasy. Il fantasy è stato il mio primo amore e tornarci è sempre davvero bello. 

In questo caso poi, l’ho fatto col botto, ovvero con un primo sorprendente  volume di una serie che in molti (compresa me) stavano aspettando. 

Mi riferisco a “Sangue e Cenere” della serie Blood and Ash😘,  di Jennifer L. Armentrout. 

La  Armentrout, a mio parere, ha il potere di saper descrivere perfettamente le emozioni e con ogni parola riesce a incantarti.
Leggere un suo libro significa immergersi senza remore nel mondo da lei creato e non volersene più staccare. Secondo me la storia prende letteralmente dal primo capitolo, ho letto libri che faticavano ad ingranare, questo invece mi ha conquistata da subito.

Mi sono ritrovata ad essere in tensione, ridere, sospirare e si, anche ad emozionarmi un pochino per ciò che leggevo. 

Per cui ho divorato queste pagine -e non sono poche- perché non volevo far altro che scoprire di più su Poppy in primis e poi su Hawke. 

Infatti devo dire che, oltre al ritmo, un’altra differenza con molti fantasy, la fa proprio la protagonista.

Poppy ha un bel caratterino, non è la Bella addormentata nel bosco di turno che aspetta di essere salvata, anzi, pur non essendo padrona di tutta la sua vita si prende ogni libertà che può, anche se nel farlo si espone spesso al rischio. 

 

“Avrei preferito essere là fuori anch’io, anziché nel luogo in cui mi trovavo

[..] Ero…Ero una privilegiata, nonostante ciò che pativo; ma almeno, mi dicevo, se fossi stata là fuori, sull’Alzata, avrei potuto fare qualcosa di utile.”

 

Detto questo, non posso non dire che il personaggio di Hawke mi sia dispiaciuto, anzi, pur avendo TUTTE le caratteristiche del bello è dannato e del cliché del genere, non sono riuscita a non innamorarmi di lui così come ha fatto Poppy. 

Insieme poi, i due sono letteralmente scoppiettanti, la chimica che c’è tra loro è innegabile. 

Ho amato il loro modo di flirtare “scontrandosi” e mi hanno, come dicevo, fatto  anche ridere moltissimo. 

Però, se devo essere sincera, la cosa che ho amato di più è stato il modo in cui Hawke riusciva a far sentire Poppy, ovvero vista e considerata per la prima volta. 

 

“«Io sono la Vergine, Hawke» gli ricordai. O forse lo ricordai a me stessa. «Non me ne importa nulla.» Spalancai gli occhi, costernata. «Non riesco a credere che tu lo abbia detto davvero.» «L’ho detto, e lo ripeterei. Non mi importa che cosa sei.» La sua mano si staccò dalla schiena e un attimo dopo, con precisione infallibile, si posò sulla mia guancia. «Mi importa chi sei.»”

 

E se i personaggi sono top, che dire del world bulding?

Solo cose meravigliose: un’ambientazione un po’ cupa, oscura, magica (in molti sensi) e davvero particolare, ovviamente descritto in maniera fantastica. 

Quindi, qual è il problema di questo libro?

Il finale!!! 

Dio mio, VOGLIO. PRETENDO.ORA. SUBITO. DI. LEGGERE. IL. PROSSIMO. 

Non credo di essere capace di aspettare per scoprire cosa succederà, soprattutto visto la “scoperta” – tra virgolette perché l’avevo intuito- finale. 

Spero vivamente che il prossimo volume arrivi al più presto perché se questo è l’inizio la serie si prospetta davvero una scoperta eccezionale. 

 

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