Review Party “Frittelle al miele e altre dolcezze” di Pitti Duchamp

 

 

 

 

 

Londra. 1818.

Ben educata, composta, ricca, di nobili natali e bellissima. E che stia al posto suo. Questo cerca in una donna l’integerrimo Magnus Ashley duca di Camden quando emerge dai suoi doveri politici e lavorativi per partecipare alla Stagione mondana londinese e cercare moglie. L’accusa di tradimento mossa a uno dei membri più onesti del ton, lord Starrington, lo distoglie però dal suo intento costringendolo ad avvicinarsi a Lisette, la figlia del traditore. Apparentemente bruttina, cicciottella, povera, sempre provvista di dolciumi e di un sorriso disarmante, Lisette non accetta slealtà. Da nessuno. Neanche da suo padre, neanche da un duca… eppure un vassoio di frittelle al miele può risolvere molte cose.

Mi accingo a scrivere l’ennesima recensione alla bravissima Pitti Duchamp che ho scoperto un paio di anni fa leggendo per caso il suo primo romance storico, che mi ha subito conquistata, e da allora non l’ho più lasciata perché ammiro il suo stile moderno, ironico e brillante nel trattare spesso argomenti più classici come la storia.

Questa volta la ritrovo in una pubblicazione edita da una CE che ultimamente sto tenendo d’occhio perché sforna ottimi romanzi annoverando tra le sue fila alcune fra le mie autrici italiane preferite.

Tornando alla nostra autrice, dopo aver letto il libro, posso affermare che anche questa volta ha dato prova di saper essere originale, dote che trovo fondamentale in un autore.

Adoro il genere romance storico e ho al mio attivo decine e decine di romanzi letti, sia italiani che stranieri, e mi piacciono a tal punto che li leggo anche se, ahimè, spesso so già cosa accadrà e come andrà a finire, invece il bello dei romanzi di Pitti è che vanno dove pare a loro. Niente avviene secondo le regole e le convenzioni, il lettore viene stupito dai suoi personaggi particolari, uomini e donne veri proprio perché lontani dallo stereotipo che tutti si aspettano, simpatici o anche antipatici, belli o persino rotondetti come la protagonista di questa storia, ma cavoli, veri e genuini, che ti fanno battere il cuore, tirando fuori tante emozioni e non solo i soliti battiti e sospiri.

Magnus è il solito duca bello, ricco e desiderato da tutte le ragazze da marito, ma non è solo questo, è un uomo tutto d’un pezzo, con un forte senso del dovere e principi morali ben radicati nella mente eppure si muove in società seguendo le regole del ton e del costume dell’epoca. Tutto il suo mondo freddo e preciso verrà messo a soqquadro dalla rubiconda Lisette, una giovane povera e non troppo affascinante sulla quale nessun uomo di alto lignaggio poserebbe mai gli occhi ma, se guardata con attenzione, si rivela essere una perla rara, un diamante grezzo dal cuore enorme, dai principi saldi e profondi talmente radicati nell’anima da far impallidire un uomo tenace come il nostro bel protagonista.

Due cuori simili, un solo amore, anticonvenzionale, unico e dolcissimo come le frittelle al miele e altre dolcezze.

Consigliatissimo!!!

Ambientato nel XIX secolo, tra abiti d’altri tempi, duca e marchesi, assistiamo alla nascita di un amore contrastato dall’etica sociale, da discedenze e credi dell’aristocrazia.

Un amore sbocciato per caso, dolce come solo il miele può essere, tra dolcetti, cioccolatini e frittelle, il Duca di Camden si ritrova a sognare Lisette e a pensare a quelle sue morbide forme, condannate dall’epoca.

“Chi era quella piccola frittella bruna”.

Lisette, nobile d’origine, ma senza dote, una madre non presente nella sua vita, un padre che la adora, e le sue forme troppo abbondanti per quell’epoca dove l’apparenza e il fisico in una donna è la carta vincente.

Magnus Camden, duca e unico discendente del suo casato, ambisce al matrimonio dell’anno, con la ragazza più bella, nobile, ricca capace di dargli gli eredi che tutti si aspettano, ma un incontro fortuito, in una serata danzante come le altre, cambierà il corso degli eventi.

Lisette e Magnus dai primi sguardi e dalle prime battute terrano alto l’interesse del lettore e quel profumo di amore ci stordirà.

Ma le facciate da tenere nel 1800 sono la priorità.

Accetteranno matrimoni combinati, fidanzati adatti alle loro necessità, mettendo da parte quel sentimento nascente.

Mi piacciono i romanzi d’epoca, quella leggiadria nei balli, le dame di corte, i duelli per amore, quegli sguardi che dicono tutto, le parole di cortesia, e i lunghi corteggiamenti.

Lisette, tenera e dolce ragazza, si invaghisce dell’unico uomo che non può avere, Camden.

Il romanzo seppur breve ci travolgerà in questo amore nascosto, soffocato, fatto di assagi dolci, di super calorie, di una nobile pasticceria, i frittelle che ricordano il passato e di baci rubati e gustati come se fossero biscottini al burro.

Vinceranno i sentimenti o questa volta le apparenze avranno la vittoria in mano?

Il dispotico Magnus lascerà il posto ad un romantico cavaliere che rapisce la sua donzella?

Un libro che ci delizierà cuore e palato, ci sarà assaporera la dolcezza nell’amore e non solo, ci porterà a gustare le frittelle al miele esaltandone il gusto e immaginando ad ogni morso l’amore di Lisette e Magnus.

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