
Cameron Dawson è una stella nascente del football.
Quarterback titolare alla Florida State University, ha delle statistiche eccellenti e un formidabile istinto di gioco.
I ragazzi della FSU lo ammirano, le ragazze stravedono per lui e nella Division 1 è già una leggenda.
Un errore, però, gli fa perdere tutto.
Costretto a lasciare la Florida, si trasferisce in Kansas per frequentare il Sunflower Community College.
Per lui, abituato all’eccellenza, ritrovarsi a giocare in una squadra di livello inferiore è un vero fallimento.
Al college conosce Tyler Evans, il consulente accademico degli atleti.
Tyler ha trent’anni, una passione per i serial killer e le storie di true crime, e delle responsabilità che occupano gran parte della sua vita. Abita in una bella casa in campagna, vicino a un campo di girasoli.
Quando Cameron e Tyler iniziano a frequentarsi al di fuori del college, i confini del loro rapporto professionale sfumano.
Tyler è l’unica persona che può aiutare Cameron a salvare il suo futuro, ma anche l’unica che lui non dovrebbe desiderare.
E Tyler sa che una relazione con uno studente potrebbe costargli la carriera.
Entrambi imparano che l’amore fiorisce in modo inaspettato.
Ma, soprattutto, che è in grado di curare ogni ferita.
Anche quella più profonda.

Hi readers Sale e Pepe,
Oggi vi parlo del libro “False Start” di Alexandra Rose.
Questa è la terza volta che leggo un libro di Alexandra Rose ed è anche la terza volta che la reputo una lettura super piacevole e interessante. L’autrice torna allo sport romance, ma lo fa inserendo elementi diversi che rendono la storia fresca, diversa e coinvolgente, senza risultare “un cliché”.
Al centro del romanzo c’è Cameron Dawson, una promessa del football universitario che sembra avere tutto: talento, fama e un futuro assicurato. Un solo errore, però, è sufficiente a far crollare il suo mondo e a costringerlo a lasciare la Florida State University per ricominciare da zero in un community college del Kansas.
Qui entra in scena Tyler Evans, consulente accademico degli atleti, trent’anni, una vita piena di responsabilità e pochissimo spazio per sé stesso.
“La sua presenza scacciava tutte le sue ombre, curava ogni ferita. Gli permetteva di alleggerire il carico che portava sulle spalle, e a volte gli consentiva di essere egoista e di pensare a se stesso.”
Il loro è un incontro che nasce sotto il segno del “forbidden”: c’è un age gap evidente, un rapporto professionale che non dovrebbe mai oltrepassare certi confini.
Tyler è un uomo adulto ma ancora giovane, che ha dedicato la sua vita alla sua famiglia e agli altri e tende a mettersi sempre in secondo piano. Cameron, invece, è impulsivo, ferito e spaventato dal fallimento, e come molti ragazzi della sua età non riesce a contenere la rabbia. Finché non entra in gioco Tyler.
“…una cura contro la sua rabbia costante. Riusciva ad abbassarne il volume e a renderlo più tollerabile.”
Sunflower city è una piccola comunità, ma l’ambientazione rurale del Kansas, con il college e la casa di Tyler vicino ai campi di girasoli, contribuisce a creare un’atmosfera intima e raccolta, perfetta per una storia che cresce con calma come la loro.
Infatti, la relazione tra Cameron e Tyler si sviluppa in modo molto slow burn ed è proprio questo uno dei punti di forza del romanzo. Tutto cresce pian piano, con una dinamica equilibrata e uno sviluppo sensato e ben strutturato, senza esagerazioni o svolte forzate.
Pagina dopo pagina, entrambi maturano e crescono, anche grazie all’influenza reciproca. Cameron impara a rallentare, a riflettere e a ricostruire il proprio futuro.
Tyler, invece, riscopre il diritto di desiderare qualcosa per sé, anche a costo di rischiare. Il messaggio che emerge è delicato ma molto importante e mi ha colpito parecchio.
Questa storia ci descrive come l’amore può nascere nei modi più inaspettati e può diventare una vera forma di guarigione. Una lettura emozionante, dolce e intensa, che merita senza dubbio la mia e la vostra attenzione.




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