Review Party “Discharge Me” di Gioia De Bonis

 

 

 

 

 

Boyce Powell è un avvocato di successo, abita a Londra e sembra avere tutto sotto controllo grazie al suo caratteraccio e alle sue pessime abitudini. 

Hale Begum è alle prese col suo praticantato quando gli viene chiesto di affiancare l’avvocato più bravo, e forse più stronzo, dello studio per cui lavora. 

Sono l’uno il contrario dell’altro. 

Se il primo è scontroso e freddo, il secondo è il centro della festa, sempre pronto a sorridere e a fare casino. 

Sembrerebbero destinati a litigare su ogni cosa, ma il destino la pensa diversamente, perché scambia le carte in tavola e in breve si ritrovano coinvolti in qualcosa di molto più grande di loro. 

Bisticci. Litigate. Arringhe. 

Due avvocati. Due ragazzi con un passato che torna per fare male. 

Vinceranno il processo che è diventata la loro storia d’amore?*

 

 

Hi lettrici e lettori Sale e Pepe, 

Oggi vi parlo di Discharge Me, di Gioia de Bonis. 

 

L’autrice è  conosciuta alle lettrici rosa italiane per una serie di romanzi FM (Female to Male), ma stavolta ha provato a cimentarsi nel genere MM (Male to Male) che, come sapete, è il tipo di libri che prediligo, per cui ho subito colto l’occasione per scoprire questa nuova penna, tra l’altro la trama era molto intrigante, perché amo gli Office romance e le dinamiche hate to love, quindi sarebbe stato impossibile resistere al fascino della storia di Hale e Boyce. 

 

Ho iniziato la lettura piena di aspettative, ma ben presto ho notato che la scrittura non mi prendeva, purtroppo c’era qualcosa che non andava. 

Leggendo questo libro ho avuto la forte sensazione che non stessi leggendo un “vero” MM, per quanto mi riguarda è palese che l’autrice venga dalla scrittura di coppie etero, perché alcune caratteristiche tipiche sono presenti anche qui. 

Le dinamiche all’interno di una coppia formata da due uomini sono e devono essere differenti rispetto a quelle di una coppia etero in un romance, cosa che in questo romanzo purtroppo non ho percepito. 

 

Questo “errore” non è però imputabile alla bravura dell’autrice, quanto alla poca dimestichezza nello scrivere il genere, ammetto anche che mi era già capitato in precedenza,  per cui non è un caso isolato, ma una lettrice come me, che legge 99% di romance MM, lo nota facilmente.

In generale la scrittura della De Bonis nel libro mi è sembrata acerba, ha inserito alcuni dei cliché del romance Male to Male più conosciuti che complice uno stile narrativo molto semplice e leggero non mi hanno coinvolta come speravo. 

Inoltre non avendo mai letto nulla della De Bonis non so quale sia il suo solito stile, ma qui ho sentito questa cosa ed era giusto dirla. 

Non posso dire che il libro sia scritto male, anzi, la De Bonis, pur avendo questo stile diretto e senza fronzoli sa scrivere, infatti la parte riguardante il lavoro di avvocati dei due protagonisti e gli intrighi che si formano hanno dato una bella spinta al resto, perché lo sviluppo della relazione in sé è veloce e segue uno classico schema del romance, quindi qualcosa di già visto . 

A mio avviso è mancato quel “di più” che rende una trama carina una strepitosa. 

 

Questa recensione non vuole assolutamente sminuire il lavoro dell’autrice, perché credo che l’impegno ci sia stato e che questo sia chiaro anche dai temi (tipo l’omofobia) che l’autrice ha scelto di inserire.

Però vorrei spingere l’attenzione su quei punti carenti così che in futuro si possa fare meglio, anche perché in Italia abbiamo bisogno di menti e  penne al servizio del romance MM. 

 

 

 

ELEONORA

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