Recenssione “M.T.V.M.” di Michela Monti

 

 

 

 

 

Melice Redding ha capito. Dopo dieci anni trascorsi in carcere per difendere Richard Bell, ha capito che non vale la pena di morire per lui, e ha scelto di combattere.I passi da compiere sono chiari: trovare Richard, preparare la propria difesa al meglio, e aspettare fino alla data del processo. Il destino della detenuta sembra roseo, eppure l’attesa si rivela più complicata del previsto. Ci sono troppi spettri del passato a intralciare il riscatto di Mel, troppa rabbia da frenare e neppure un Guardiano d’Anime a proteggerla da quella follia. Perché i desideri sono più forti delle buone intenzioni, e nessuno scorpione muta la propria natura.

Libro che ti prende dalla prima all’ultima pagina, non sai cosa aspettarti, se ti prepari o ti immagini una scena ecco che l’autrice riesce a spiazzarti proponendo altro.

I colpi di scena sono dietro l’angolo, un giallo psicologico ben congegnato e ben strutturato.

I personaggi sono così ben definiti che ti sembra di toccarli, di sentire le loro emozioni.

L’alone di mistero su Gab ti scombussola,  trascinandoti in un labirinto senza uscita: le sue reazioni sono imprevedibili,  non riesci a vedere il suo cuore, le sue mosse sono repentine e illogiche , eppure si rimane affascinati da quegli occhi cangianti e da quella forza disumana.

Secondo romanzo di una trilogia,  libro di transizione per il finale che chiude parentesi aperte nel primo volume, aprendone altre,  lasciando con il fiato sospeso fino alla fine.

Io non amo i gialli, ma questo è favoloso, la tecnica dell’autrice è semplice ma efficace; i dialoghi sono diretti, schietti e semplici.

La storia si evolve, e di conseguenza i personaggi, il lettore ha la sensazione di entrare dentro la cella fredda della protagonista,  affrontando con lei i comportamenti disumani, il  processo che ne deciderà il destino: il tutto  affrontato con una forza d’animo immensa. Il ricordo di quell’abbraccio con la figlia, e la presenza prorompente di Gab.

E poi quando tutto sembra sistemarsi ecco che Michela scatena l’inferno con la sua penna diabolica, tutto si rimescola, tutto è nuovamente in gioco, con la vita appesa ad un bip, e la morte dietro l’angolo.

 

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