Recensione “Wrecked. Siamo il disastro perfetto” di Lizzy Snow White

 

Quando Astrid viene mandata in un collegio per ragazzi difficili, non immagina di trovarsi in un luogo così remoto. Circondato dalle dune infinite del deserto egiziano e isolato dal mondo, il campus è più una prigione che una scuola. E i suoi compagni non sono solo ribelli: alcuni nascondono ferite profonde, altri pulsioni oscure. E mentre Astrid cerca disperatamente una via di fuga, si rende conto che qualcosa non torna. Il collegio è permeato da un’ossessione per l’Antico Egitto: statue di divinità, rituali enigmatici, geroglifici incisi ovunque. Ma è il gruppo degli Anubis a inquietarla più di tutto. Misteriosi, silenziosi e legati a tradizioni che nessuno osa mettere in discussione, gli Anubis paiono custodire un segreto inconfessabile. Tra loro c’è Seth, un ragazzo che tutti temono: enigmatico, imprevedibile e pericoloso. Astrid lo detesta, e lui sembra ricambiare. Ma quando una verità terribile comincia a emergere, capisce che potrebbe essere lui l’unico in grado di aiutarla. Intrappolata in un luogo dove mito e realtà si confondono, Astrid dovrà affrontare non solo le regole del collegio, ma anche un sentimento sconosciuto appena nato nel suo cuore, oltre alle ombre che si annidano dentro di lei. Perché a volte, per scappare, bisogna prima capire da cosa si sta fuggendo…

 

Uno di quei libri che lo si sceglie per la copertina per poi trovarvi dentro un mondo. Un mondo non di certo roseo, anzi.

Sei lì a leggere cercando di capire dove la machiavellica autrice voglia portarti, perché da qualche parte devi pur andare.

Astrid viene mandata in un collegio per ragazzi difficili, più che difficili oserei direi pazzi, problematici e squilibrati, il collegio Osiris.

Non è di certo un istituto come tutti gli altri, ma una prigione nel vero senso della parola e i suoi compagni non saranno i prevedibili rampolli ribelli di famiglia, ognuno di essi ha una storia, una di quelle non tollerabili, non lineari, non normali, nascondono ferite difficili da rimarginare.

Sono affascinata dalla storia egiziana e in quel collegio ho trovato un’atmosfera che emana sapienza e miti egizi, enigmi e pericoli; gli Anubis, La Loggia, una mappa, esperimenti e stanze della penitenza.

Non abbiamo solo Astrid a intrattenerci, ma una serie di “amici” che intrecciano tra loro un rapporto abbastanza complicato: Ivy, Emily, Ginger, Ra, Thoth, Cody, Seth, Alexander.

Da urlo le perle che l’autrice ci regala sugli antichi Egizi, le storie degli dei, Iside e Osiride, Ramses e il suo tesoro.

“Vuoi vivere? Perché io voglio che tu viva. Più di qualsiasi altra cosa. E proprio per questo non posso chiederti di restare. Né ora né mai.”

Un romanzo oscuro, dalle emozioni forti e vivide, magnetico e avvincente, dal ritmo incalzante e ammaliante, un mix micidiale di dark e  mistery, con personaggi enigmatici, misteriosi e tormentati.

L’autrice allieta gli eventi con break romantici che fanno ben sperare ma “A volte non scappi da un posto. Scappi da una parte di te che non vuoi vedere.”

 

Anna

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