
Madeleine Stone è il giudice più giovane e temuto di Houston. In aula non concede sconti, soprattutto agli uomini accusati di violenza.
Percy Long è un avvocato brillante, arrogante, l’unico capace di tenerle testa senza arretrare. Peccato che difenda uomini potenti accusati dei reati peggiori.
I due si ritrovano coinvolti in avvenimenti che li costringono a passare del tempo insieme, e l’attrazione si trasforma in un vincolo che li spinge oltre ogni limite.
Un nuovo processo li riporta l’uno contro l’altro, fa emergere ciò che credevano sepolto e il confine tra giustizia e vendetta si spezza, obbligandoli a fare la scelta più difficile di sempre.

Retelling in chiave moderna del mito di Medusa; un wow ci sta, con tutto l’effetto.
Madeleine dopo la morte dell’amica per mano del fidanzato, decide di farsi giustizia, violentata e non ritenuta vittima ma, al contrario, l’artefice di tutto quel male, l’hanno sfregiata e così nasce Medusa.
“Il mio nome è Madeleine Stone. Sono una donna, e sarò lo strumento attraverso il quale tutti i rei sconteranno le loro colpe. In un modo, o nell’altro.”
Un libro dove il peso della vendetta è equivalente a quello della giustizia, dove lo sbaglio diventa il giusto e il bene non è altro che male sotto mentite spoglie.
È un susseguirsi di eventi più o meno catastrofici, la protagonista non avrà vita facile e il passato ritornerà a riscuotere.
Dall’altro lato abbiamo l’avvocato senza scrupoli, Percy, che difende uomini potenti accusati dei peggiori reati.
Giudice e avvocato si ritroveranno nella stessa aula, su fronti diversi e quale sarà il verdetto?
Sguazzeremo tra tragedie greche e frasi a effetto “Non per odiare sono nata, ma per amare“, tra vendette e giustizie, tra ricordi e dolore, tra vita e morte e poi… un’altra volta ancora, l’ultima.
Ed è facile diventare una “fottuta, distruttiva, ossessione.”
“Mi hanno insegnato a combattere per l’onore. A distruggere per la vendetta. Ma è nell’amarti che ho trovato la salvezza.”
E lui:
“Ti amavo già prima che me ne rendessi conto. Ti ho Amata anche quando credevo di odiarti. Ti amo adesso che so di non meritarti. Non potrei smettere neanche se tu, decidessi di cacciarmi…”
Perchè l’amore arriva anche nel dolore… anche a porte blindate, anche quando credi di non avere più un cuore.


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