
Lei incarna tutto ciò che odia. Eppure lui la vuole come mai nessuna prima…
«Rush Baker mi odia, è il diavolo che mi trascinerà all’inferno. Dovrei allontanarmi, scappare, invece sollevo lo sguardo e mi lascio divorare dai suoi occhi di brace.»
Beth e Rush non potrebbero essere più diversi. Lei appartiene alla comunità Amish di River Lake Creek, dove la vita è scandita da regole severe, preghiera e lavoro. Niente musica, niente tecnologia, niente sogni fuori dal mondo che conosce. Rush Baker, in arte Lake Devil, è l’esatto opposto: star dei social, idolo della Silver Lake School, le sue canzoni parlano di rabbia, vendetta e oscurità. Quando Beth sente per caso la voce di Rush nel bosco, qualcosa si accende dentro di lei. Una scintilla proibita. Ma c’è un dettaglio che ignora: Rush odia tutto ciò che Beth rappresenta. La ragazza lo scopre solamente quando sceglie di vivere il suo anno lontano dalla comunità e si trova a frequentare proprio la scuola di Rush. Lui non la vuole lì. Lei non vuole cedere e andarsene. Ma quando una tragedia misteriosa colpisce entrambi, Beth e Rush si ritrovano uniti da un obiettivo comune: scoprire la verità. Tra indagini, tensioni e un’attrazione che cresce ogni giorno di più, dovranno affrontare il pericolo più grande: innamorarsi, contro ogni regola.

Un topolino in un covo di vipere: ecco come apparirà Beth, la piccola Amish, tra i corridoi della Silver Lake School. Ma proprio il ragazzo che sembra detestarla più di chiunque altro, non riuscirà a resistere alla sua purezza disarmante.
Beth è nata nella comunità Amish che risiede nel territorio di River Lake Creek, una vita protetta, isolata, scandita dai dettami del regolamento.
“Nella mia comunità la parola destino diventa obbligo e la parola amore diventa obbedienza. “
Per i giovani amish, il Rumspringa rappresenta l’occasione per poter vivere al di fuori della comunità per un anno, un assaggio del mondo esterno per prendere piena consapevolezza prima di compiere il grande passo: il battesimo e il matrimonio.
Ma Beth desidera allontanarsi dalla sua comunità per un motivo ben preciso: prendere le distanze da quel diavolo tentatore che canta canzoni proibite ogni notte, oltre il campo di girasoli, lei non saprà che, per resistere a una tentazione, si butterà fra le fiamme dell’inferno.
“Sono scappata dalla comunità per sfuggire a una tentazione e mi sono ritrovata nella bocca del peccato.”
Rush è un ragazzo fra i più popolari della scuola, bello, ricco e venerato dalle fan che lo seguono nella carriera musicale sotto lo pseudonimo di Lake Devil.
La sua strafottenza nasconde il dolore per una situazione che un ragazzo non dovrebbe mai sostenere, oltre al dolore per la perdita del fratello morto in circostanze misteriose, deve convivere con una madre assediata dalla depressione per il lutto e l’allontanamento del padre che non riusciva più a sostenere la sua condizione. La sua vita ha un lato scintillante da golden boy in pubblico, ma uno più tormentato nella casa sepolta dagli oggetti che la madre accumula come ad innalzare una barricata fra lei e il mondo esterno.
La notte Rush esorcizza il suo dolore cantando lì, proprio dove l’anima del fratello ha preso il volo, vicino al campo di girasoli…
“Da solo, di notte, faccio i conti con l’inferno che mi brucia dentro.”
Rush incolpa la comunità Amish di nascondere dettagli sulla morte del fratello e la sua rabbia si riverserà sulla nuova arrivata a scuola, Beth, in qualità di esponente della sua gente. Ma Beth non si lascerà mettere i piedi in testa, risponderà alle calunnie con la forza della sua fede.
“Sono pronta ad ascoltare, a scoprire, a conoscere, a guardare. Puoi forse dire la stessa cosa di te?”
Due ragazzi agli opposti, un dolore ad accomunarli, la dolcezza di Beth sarà un balsamo nella vita di Rush, la sua innocenza una tentazione irresistibile: tutto la eleva sopra ogni ragazza che gli si è buttata fra le braccia. Beth è una tela bianca, l’unico spazio dove lui può finalmente ricominciare a dipingere la sua vita.
“Vorrei insegnarti… tutto. Vorrei farti sentire… tutto. Vorrei farti scoprire… tutto”
Beth affronterà a testa alta la sfida che il mondo corrotto le lancia, opponendo la sua purezza a ogni bruttura. Ma sarà l’amore, quel sentimento così lontano dai dogmi instillati nel suo cuore e nella sua mente, a far vacillare le sue certezze, spingendola a chiedersi se la verità non risieda proprio in ciò che le è stato sempre proibito.
Ho vissuto tutta la vita temendo il Signore dell’inferno e, adesso che me lo ritrovo accanto, la sola cosa a cui penso è che mi piace da impazzire.
La collisione di due abissi si trasforma in una storia di salvezza reciproca: Beth lo riscatterà da una vita nichilista e piena di rabbia, mentre Rush la emanciperà dall’ignoranza del mondo.
Un romanzo che affronta tematiche pesanti come il lutto, la depressione, l’autolesionismo, le comunità ristrette e antiquate, il bullismo.
Nei suoi romanzi, Koraline racconta il malessere di essere giovani e le complicate interazioni che li legano, contrapponendo l’immagine performante alla nuda fragilità dell’adolescenza. Lottare per essere accettati per come si appare e non per ciò che si è: un cancro che sta divorando le generazioni succubi dei social e di una società sempre più competitiva, che tralascia le virtù silenziose in nome di una popolarità che impone compromessi svilenti.
Probabilmente ho amato questo secondo volume ancor più del primo. La vera sfida, vinta a pieni voti dall’autrice, è stata la gestione di due protagonisti così diversi tra loro. Mi è piaciuto poi come il lato dark e le sfumature soft thriller riescano a insinuarsi perfettamente nella trama, rendendo il romanzo completo sotto ogni punto di vista, dal doppio POV fino a un epilogo decisamente soddisfacente.
A questo punto, non posso che lanciarvi una sfida: secondo voi riuscirà Beth, con la sua ostinata integrità, a portare un raggio di luce in questo abisso, o finirà per essere inghiottita dal buio della società che si appresta a sfidare?”
“Ora ti porterò all’inferno con me”



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