Recensione “When lies unfold” di Rc Boldt

 

Non ho mai risparmiato un testimone.
Fino a lei.
La donna che dovrebbe tremare sotto il mio sguardo, e invece mi fissa dritto negli occhi.
L’ho graziata a una condizione: vivrà sotto il mio tetto e si occuperà di mia figlia.
Sono Santiago Hernández. Comando il cartello più spietato dell’America Centrale.
E Lola Arias è il mio giocattolo nuovo.
Ma anche i giocattoli a volte nascondono dei segreti.

 

Wow è dire poco!
Un libro dove passione, adrenalina e suspense si legano in un tutt’uno esplosivo.
Due protagonisti enigmatici, misteriosi che si rincorrono, si spezzano e si odiano.
L’amore? Beh, non sarà contemplato a stretto giro, diciamo che è il rancore a  predominare insieme all’odio e a un’insana passione per il mistero e il proibito.
Lola è una di quelle protagoniste che “riempiono lo schermo” assumendo il comando in quasi tutte le scene; non da meno è Santiago, un narcotrafficante che non ambisce di certo alla redenzione.
Una donna che parla con gli animali selvatici e che ha un istinto materno ineccepibile, ma che nasconde dentro di sè gli orrori subiti.
Santiago è il classico bad boy: uccide, vive nella violenza e nel sangue, gioisce della morte.
Due personaggi forti, due passati che a un certo punto si sovrappongono, due vite vissute a ridosso dell’irrealtà e crudeltà umana.
“Risorgerai dalle ceneri, ma prima verrà il fuoco. Per questa parte, tesoro, devi essere coraggiosa.”
Un’attrazione difficile da sottovalutare, due cuori che seppur spezzati provano a battere all’unisono.
E poi abbiamo Gordo, un personaggio onnipresente con le sue perle di saggezza e dalla macabra risata: ho adorato questo personaggio e ne ho percepito l’alone di mistero che affascina e attrae… chissà quale sarà la sua storia?

 

Anna

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