Recensione “Wallpaper Girl” di Silvia May

 

 

 

“Mi sposo!”. E’ così che Jamie Hardie annuncia il suo terzo matrimonio a sua sorella Eleanor, con una telefonata nel cuore della notte che le regala un sorriso e una fitta di felicità…

Durante le nozze, celebrate su un’isola sperduta dell’Oceano Indiano, Eleanor rivede Simon Sinclair, l’unico uomo capace di toglierle il respiro e di farle provare un’emozione al centro del petto.

… ma Eleanor non è più la Wallpaper Girl senza seno e l’apparecchio ai denti che leggeva saggi politici di nascosto alla famiglia, non è neanche la brillante studentessa di Cambridge che, chiudendo gli occhi e ogni pensiero, si è buttata nelle braccia di Simon per vivere un meraviglioso sogno d’amore e non è neanche lo stimato membro della Camera dei Comuni che crede ciecamente ad una promessa sigillata per sempre sulla pelle dell’uomo che ama

Ora è una donna carismatica, autorevole, distaccata, una donna di potere con delle grandi responsabilità

Ora, a soli 34 anni, Eleanor Hardie è il Primo Ministro inglese e non c’è posto nella sua vita per lui.

Non c’è posto per l’uomo che ha monopolizzato i suoi pensieri per anni e che le ha spezzato il cuore più di una volta. Non c’è posto per chi l’ha imbrogliata regalandole solo un’illusione

ma nonostante tutto, nonostante il passato riaffiori con i suoi ricordi dolorosi che la trafiggono con una fitta d’amarezza, ritornano a galla anche sentimenti mai sopiti, pensieri aggrovigliati naufraghi in un sentimento antico e con radici profonde

Eleanor non può ignorare quello che prova e nonostante si opponga caparbiamente alle sue stesse emozioni, Simon la travolge ancora una volta e tutto sembra rimescolarsi

In un turbinio di eventi si dipana la storia d’amore di Eleanor e Simon, due cuori tormentati e divisi dagli eventi ma che il tempo non riesce a separare davvero perché, a volte, l’amore è veramente per sempre.

A volte non è per nulla facile recensire un romanzo, soprattutto quando la storia ha moltissimo potenziale ma ti accorgi che, in qualche modo, è rimasto imprigionato fra le pagine…

Ma partiamo dall’inizio.

Wallpaper girl parla di un amore profondo; un amore nato in età giovanile e mantenuto negli anni nonostante gli alti e bassi (tra l’altro molto credibili e contemporanei), e gli avvenimenti della vita.

Eleanor è sempre stata una ragazza wallpaper, una ragazza tappezzeria per intenderci, ma Simon ha saputo da subito vedere oltre questo aspetto, scoprendone qualità e potenziale. Il forte sentimento che li ha sempre legati, celato a lungo a favore di una forte amicizia che entrambi temevano di rovinare, d’improvviso si manifesta in tutta la sua intensità, chiedendo di essere vissuto. A volte, però, le storie, seppur giuste, accadono in periodi sbagliati, quando si è troppo giovani, quando non si è ancora pronti a condividere le vite, ad aggiustare i propri sogni o addirittura a rinunciare a essi.

Eleanor e Simon lo scopriranno a loro spese: le ambizioni future, nuove conoscenze e lunghi periodi di lontananza metteranno i bastoni fra le ruote al loro amore che però non cesserà mai di vivere, e manterrà la fiamma accesa nonostante nuove persone e nuove sfide nelle rispettive vite.

I personaggi sono ben descritti, la scrittura non presenta errori e la storia merita di farsi conoscere.

Allora da dove deriva la mia affermazione iniziale? Ovviamente è un’opinione soggettiva, ma credo che la scelta stilistica, con cui il romanzo è stato raccontato, lo penalizzi, appesantendolo in termini di scorrevolezza e coinvolgimento del lettore. Si fa, infatti, un po’ fatica a leggerlo a causa dei continui salti temporali avanti e indietro nel tempo, a causa di pov che si passano la palla anche all’interno delle stesse pagine, anche a distanza di pochi capoversi. Il focus sui personaggi cambia troppo spesso, e troppe sono le parti narrate che rendono un po’ statico il romanzo, penalizzando immaginazione e trasporto emotivo.

Credo che una focalizzazione interna e in prima persona dei personaggi, e un più ampio spazio ai dialoghi invece che alla narrazione descrittiva, avrebbe reso tutto più emozionante.

Resta comunque una bella storia e, per questo, attendo il seguito.

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