
New York, 11 novembre 2009. Una bomba esplode durante una conferenza alle Nazioni Unite, gettando la città nel caos e aprendo un nuovo, oscuro capitolo per l’Unità Crimini Seriali della NYPD, chiamata ad affrontare un nemico invisibile: “Unabomber”. Un killer che lascia dietro di sé una scia di distruzione e indizi inquietanti.
La squadra dell’ispettore Michael Dicker, con l’aggiunta di Samantha Dambas, ex agente dell’FBI, si ritrova immersa in un gioco perverso, dove il tempo è il nemico più grande.
Ogni mossa dell’assassino è un enigma da risolvere.
Ogni attacco, una sfida al loro intelletto e al loro coraggio.
Chi si nasconde nell’ombra questa volta?
E cosa succederà quando le linee tra il bene e il male, la ragione e la follia, diventeranno indistinguibili?
“Unknown – Unabomber” è un thriller psicologico ad alta concentrazione di adrenalina, dove ogni scelta può essere fatale e nessuno è davvero al sicuro. Un romanzo che vi terrà incollati alle pagine fino all’ultima esplosione. Preparatevi a giocare.
Solo chi ha il coraggio di andare all-in scoprirà il vero bluff.

Adrenalina pura in questo secondo romanzo della serie crime di Jennifer P.
Degli ordigni esplosivi mettono a repentaglio la sicurezza della Grande Mela, e la NYPD dovrà dare fondo a tutte le sue risorse per arrestare il pericoloso attentatore.
Il dream team che abbiamo amato nel primo volume della serie, si arricchisce della figura di Sam che, dall’esperienza come profiler del Fbi, darà un valore aggiuntivo alla squadra.
Tolta di mezzo l’incertezza dei sentimenti fra lei e Michael, ora lavorano in perfetta sinergia contro il crimine.
“Due f0ttut1 geni sotto lo stesso tetto”
Vivere una storia d’amore rischiando la pelle ogni giorno ti porta a ridimensionare le priorità, e vedremo i nostri protagonisti fare sul serio, godendosi il loro rapporto in ogni momento con la struggente consapevolezza che potrebbe essere l’ultimo, non fidandosi dei momenti di stasi perché sono ben consci che
“Il silenzio di solito è il preludio al caos”.
Se il pov di Dicker ci trasporta nell’emisfero dei “buoni”, quello di Unabomber ci calerà nella mente vendicativa dell’assassino che promette di riservare ancora un inquietante profilo psicologico. Le carte da poker la sua firma, una logica tutta sua nella sequenza con la quale le lascerà nei luoghi degli attentati, mettendo in seria difficoltà tutta la squadra.
L’autrice costruisce le sue storie in modo meticoloso, i suoi protagonisti sono sempre ben caratterizzati e riusciamo a percepirli come vecchi amici che si è felici di ritrovare; l’intesa fra Sam e Michael, poi, è sempre intensa e vibrante. Troppe volte i secondi volumi delle serie scendono di tensione dal punto di vista sentimentale, una volta che la coppia si stabilizza i toni solitamente si smorzano, ma non in questo caso, i caratteri brillanti dei protagonisti hanno portano la loro relazione ad un livello superiore fatto di intesa a tutto tondo.
Sam riesce sempre a sorprendere per il suo intuito e l’entusiasmo di cui si riveste quando deve buttarsi nelle missioni, Michael non potrà fare a meno di innamorarsi sempre più della sua magnifica “teppista” e impazzire dall’ansia nelle situazioni potenzialmente pericolose.
L‘adrenalina permea ogni azione della squadra, l’autrice non ci toglie dalla graticola nemmeno un secondo, ma continua ad innescare una minaccia dietro l’altra, la tensione è massima e la gastrite esplode! Ho temuto fino all’ultima parola che non potesse essere finita, che ci fosse un’altra emergenza dietro alla quale impazzire e, infatti, i giochi non sono ancora finiti, nell’epilogo Jennifer apre già le danze per l’ultimo episodio della serie, insinuando già sottopelle quel brivido di inquietudine che è così brava a suscitare.
“Il caos non esiste senza un ordine da sovvertire”



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