Recensione “Una scelta inaspettata” di Daniela Volnté

 

 

 

 

Veronica e Jake conoscono il significato della parola sacrificio che, assieme a passione, dedizione e studio, muove la loro esistenza vissuta all’ombra della Willis Tower o lungo le rive del Lago Michigan.Due giovani differenti, ma la medesima ambizione: la perfezione. Veronica ama la musica; Jake l’architettura. Lei vuole diventare una grande pianista; lui socio di uno degli studi più importanti di Chicago. «Come sono arrivata a questo punto della mia vita? Sono venuta qui dall’Italia solo per studiare musica, invece mi ritrovo costretta a fare uno stage in uno studio di architettura e a imparare materie che detesto. E poi c’è Jake Miller, che mi fissa come se mi odiasse, nonostante sia la prima volta che lo vedo in vita mia. Forse è il caso di ammettere gli insuccessi e tornare a casa, confessando tutto ai miei genitori. Questo non è il sogno che volevo inseguire trasferendomi a Chicago». «Non riuscirò a far capire al vecchio Johnson che sono un uomo diverso, se non me ne darà la possibilità. E senza il suo voto non diventerò mai socio dello studio Anderson. Non posso buttare anni di duro lavoro al vento… Inizio ad accarezzare l’idea di Will, anche se ora mi chiedo come sarà possibile che, dopo averla trattata in modo tanto brutale, lei possa accettare la mia proposta di matrimonio». La loro relazione procede sui binari dello scopo comune, ma la vita non rende subito giustizia agli intenti. Le difficoltà e i fallimenti; le bugie dette a fin di bene e le verità che fanno male. Veronica e Jake scopriranno la loro vera forza solo attraverso le scelte. Scelte che talvolta possono essere del tutto inaspettate


Un patto per i tornaconti di entrambi, lui sogna il progetto dell’anno e diventare il socio dello studio di architettura, lei vuole realizzare il suo sogno e per realizzarlo le occorre la green card permanente.

E se l’amico di lui proponesse un matrimonio di facciata?

Risolverebbe la situazione di entrambi.

Due anni di finti sentimenti, due anni di convivenza possono essere tranquillamente superati se la meta è la realizzazione di un sogno, ma si sa che l’antipatia va a braccetto con qualcosa di più.

“Tra noi c’è un confine che mi sono imposta di non superare e la soglia in questione si chiama cuore.”

L’accoppiata vincente: Veronica, un’italiana emigrata in America per motivi di studio, una dolce pianista dagli occhi nocciola e dal profumo di pesca, e Jake, architetto arrogante e presuntuoso con il suo blu intenso e gli occhiali da nerd della situazione.

Dieci anni di differenza, dieci anni di esperienze diverse, un bagaglio di delusioni alle spalle per lui,  la paura di essere toccata per lei, come può un matrimonio fittizio colmare così tante lacune?

E se alla base di questo matrimonio ci fossero segreti inconfessabili?

Daniela come sempre riesce nel suo intento, nelle sue pagine si parla di amore, quell’amore che sboccia come un fiore delicato, di piatti italiani, credere nei sogni dell’altro, gioire per quei sogni, una passione inspiegabile, la dolcezza che cura vecchie ferite.

E quella mancanza che si fa sentire…

“Sento il mio cuore correre come una locomotiva solo per lui.”

“Il profumo di pesca mi regala una pace che sperimento soltanto quando c’è lei.”

Io amo lo stile della Volontè, delicato, tenero, dolce… tutto quello che l’amore può racchiudere di bello. Ci sono pure le lacrime a volte, e anche il dolore… ma se serve per fortificare quel sentimento, ben venga.

“E in quel preciso istante, mi rendo conto che di ogni uomo che verrà dopo di lui, non resterà che polvere e cenere, mentre Jake è il mio fuoco.”

Il libro scorre velocemente agli occhi di noi lettori, non ci resta che arrenderci di fronte a quei sentimenti che i protagonisti lentamente percepiscono.

“Quella donna è entrata in punta di piedi nella mia quotidianità e senza nemmeno accorgermene mi ha restituito una vita che non sapevo nemmeno di avere.”

Si parla della difficoltà di studenti all’estero, la mancanza di famiglia, il sacrificio di una famiglia per i propri figli, si parla di affetto tra fratelli, amicizia, di malattie, dell’illusione di un primo amore, e di un tema delicato come l’aborto.

“Ti amo, Jake Miller, e se il mio cuore batte così forte per te, vuole dire che sei il luogo in cui vuole stare. Sei tu la mia casa.”

“Ti giuro che quando piangerai, asciugherò le tue lacrime. Quando riderai, lo farò con te. Ti terrò la mano nei momenti belli e la stringerò in quelli bui…” quale migliore promessa per un matrimonio?

Un libro che, da una scelta inaspettata, non pianificata, ti fa sognare sulle note di un pianoforte, ti fa sognare grandi parchi e meravigliose architetture, ti fa capire che l’amore è il più dolce sussurro del cuore.

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