Recensione “Una notte di ordinaria follia” di Alessio Filisdeo

 

 

 

 

trama

Manhattan: risvegliatasi nel bel mezzo di Central Park, una caparbia killer a contratto scopre di aver mancato clamorosamente il suo ultimo bersaglio. Non solo ha fallito, ma a stento ricorda quello che le è successo negli ultimi giorni. E le cattive notizie non sono ancora finite: uno sfacciato diciassettenne le confessa candidamente di averla uccisa pochi istanti prima. Il resto è… complicato.
Tra night club, società segrete, improbabili complotti e sparatorie a cielo aperto, benvenuti alla notte delle notti! In compagnia dell’irriverente vampiro Nik, della mafia russa e di galloni di sangue caldo!
“Una Notte di Ordinaria Follia” di Alessio Filisdeo, autore di “Le Memorie Oscure”, ci presenta un XXI secolo in salsa gotica, tra pulp e umorismo nero, mischiando insieme generi differenti e mantenendo un ritmo di narrazione serrato: sembra un cocktail, ma si “beve” come uno shot.

recensione

 

Molti miei coetanei ricorderanno il film cult del 1994 Pulp Fiction,con John Travolta,Uma Thurman e tutto il cast spettacolare che ha fatto storia.

Ed è citando una frase tratta proprio dal fim che vorrei iniziare la mia recensione.

Ezechiele 25.17: «Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te». Ora, sono anni che dico questa cazzata, e se la sentivi significava che eri fatto. Non mi sono mai chiesto cosa volesse dire, pensavo che fosse una stronzata da dire a sangue freddo a un figlio di puttana prima di sparargli. Ma stamattina ho visto una cosa che mi ha fatto riflettere. Vedi, adesso penso, magari vuol dire che tu sei l’uomo malvagio e io sono l’uomo timorato, e il signor 9mm, qui, lui è il pastore che protegge il mio timorato sedere nella valle delle tenebre. O può voler dire che tu sei l’uomo timorato, e io sono il pastore, ed è il mondo ad essere malvagio ed egoista, forse. Questo mi piacerebbe. Ma questa cosa non è la verità. La verità è che TU sei il debole, e io sono la tirannia degli uomini malvagi. Ma ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore. (Jules)

 Ecco è racchiuso qui tutto ciò che questo romanzo mi ha trasmesso.

È un racconto originale, passionale, pieno di azione e di colpi di scena. Carico di ironia.

Una scena dopo l’altra in un caos che sembra casuale ma è in realtà perfettamente in armonia con il contesto della storia, del tempo e del luogo.

Nik è un vampiro di quelli che non dormono nella naftalina dentro una cantina buia, che non si fanno esami di coscienza per la propria condizione di immortale, non sbrilluccica nella notte e la sua immagine si riflette perfino negli specchi.

Ama il sangue, il sesso e soprattutto le pistole.

La co-protagonista del romanzo sembra avere un ruolo primario nella storia ma non è altro che ciò di cui ha bisogno il vampiro per raccontare qualcosa di sé. È una donna descritta al maschile con note audaci e forti sulla sua personalità spietata e impavida.

Non si capisce bene lei da dove venga, chi sia, cosa stesse facendo, così come non si sa molto della storia di Nik e dei suoi compagni, del suo amico più intimo e del suo passato.

Tutto ciò che sta accadendo in quell’esatto momento avviene fregandosene altamente del passato.

Al lettore non servirà sapere altro ma solo vivere ogni attimo come se fosse l’ultimo.

Come una delle più belle scene d’azione dei più famosi film americani, tra inseguimenti, sparatorie e battute divertenti, di quelle che quando chiudi il libro pensi: ”Era davvero ciò di cui avevo bisogno”.

Un piccolo consiglio da lettrice per l’autore è di mantenere questa vivace e fresca originalità ma di utilizzare un’impostazione diversa dei dialoghi, poiché leggendo a volte non riuscivo a capire chi stesse dicendo cosa.

Un romanzo piacevole, da leggere tutto d’un fiato

 

Sensualità: cuori2

 

Recensione: FirmaMarinaB

Editing: mandy

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