Recensione “Un motivo per odiarti” di Meghan Quinn

 

 

Dopo essere stata bocciata agli esami di fine semestre, Hattie Rowley ha un assoluto bisogno di lasciare San Francisco e rifugiarsi ad Almond Bay, per farsi consolare dai suoi fratelli e dal suo fidanzato. Una volta lì, però, scopre che ad aspettarla non c’è esattamente un abbraccio amorevole ma… una scatola con tutti i suoi effetti personali, e il benservito del suo fidanzato che, come se non bastasse, le confessa di averla lasciata perché Hattie è troppo noiosa. Ed è così che, spinta dal desiderio di vendicarsi, Hattie si ritrova davanti a casa della rockstar mondiale Hayes Farrow, con una scatola di cimeli che il suo ex ha rubato all’uomo. Il piano di vendetta per far licenziare il suo ex fallisce nel giro di pochi minuti. Hayes, arcinemico di suo fratello, la sorprende sul fatto e non è molto contento di imbattersi nella sfrontata, irriverente, bellissima sorellina del suo ex-migliore amico, che non gli rivolge più la parola. Così le offre una scelta tutt’altro che allettante: denunciarla per furto oppure costringerla a ripagare il danno lavorando per lui. Lavorare fianco a fianco con l’uomo che avrebbe voluto evitare sembra una punizione insopportabile per Hattie. Eppure, giorno dopo giorno, Hayes si rivela molto diverso da come lei lo aveva sempre immaginato. Dietro l’arroganza e il sarcasmo di uno degli idoli più ammirati e popolari al mondo si nasconde un uomo capace di sorprenderla, mentre l’antipatia lascia lentamente spazio a un sentimento sempre più difficile da ignorare. Tra vecchi rancori, rivalità familiari e segreti mai dimenticati, innamorarsi del nemico potrebbe avere conseguenze ben più pericolose di una semplice vendetta. Ma se la sua famiglia lo detesta, come può Hattie iniziare ad amarlo

 

“Sei una Rowley. Sono abbastanza sicuro che dovremmo odiarci, noi due.”

Non certo un inizio idilliaco tra i due protagonisti, acerrimi nemici di famiglia, Hattie e Hayes sono pronti a fare scatenare una guerra.
Hattie accetta il ricatto di Havies, lavorare per lui un mese in cambio di non essere denunciata, “com’è possibile che restituire uno scatolone pieno di oggetti a qualcuno si stia trasformando in un lavoro per il diavolo in persona?”
Dopo la perdita della sorella, Hattie smarrisce ogni suo appiglio alla vita, anche la bocciatura al master non aiuta, e ritornare in famiglia come una perdente non è proprio nella sua indole.
Hayes non riesce più a scrivere musica e la caduta della nonna si presenta come la piccola pausa di cui ha bisogno.
Due ragazzi sbagliati, nel posto sbagliato ma nel momento giusto, così Hattie e Hayes si avvicinano lentamente.

“Profumi di sole carico di elettricità… Sai di radiosità frizzante, come un prato colpito da un fulmine in estate. Una dolce combinazione tra fuoco e pioggia. Un profumo delicato e tagliente. Luminoso e tenebroso al tempo stesso.”

La storia continua ma si tradisce la fiducia della famiglia e poi arriva all’improvviso la paura… il non sentirsi abbastanza, il non sentirsi perfetto, il non meritarsi il lieto fine.

“Lui fa sempre così. Lascia il suo passato prendere il sopravvento sul presente per proteggersi da chiunque possa ferirlo. Ha mascherato il suo dolore con la droga, con l’alcol, con il sesso… con qualsiasi cosa pur di distogliere la mente dal senso di abbandono che sente nel profondo.”

E poi arriva quell’incentivo, quella voce in sottofondo che ti sprona, ti incoraggia, ti esalta…

“Innamorati, disinnamorati. E innamorati di nuovo. Commetti degli errori. Ridi delle sofferenze. Festeggia i trionfi.”

 

Anna

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