Recensione “Un giorno d’estate” di Shari Low

 

 

È una bella, luminosa giornata d’estate, e la vita di tre persone sta per cambiare per sempre. Agnetha McMaster, dopo aver trascorso quasi tutta la vita a prendersi cura degli altri, ha finalmente deciso di occuparsi di sé stessa. È il suo momento. Ma troverà davvero il coraggio per ricominciare? Mitchell McMaster, dieci anni fa, ha divorziato da Agnetha e ha sposato la sua migliore amica, Celeste. Ora sospetta che la sua seconda moglie abbia una relazione. Che sia arrivato il giorno in cui il karma ha deciso di presentargli il conto? Grazie a un test del DNA, Hope McTeer sta finalmente per incontrare il suo padre biologico. Ha aspettato con ansia questo momento ma adesso è assalita dai dubbi. Come sarà l’uomo che si troverà davanti? Le piacerà? E, soprattutto, sarà pronta ad affrontare le risposte alle domande che la tormentano da una vita? Tre personaggi, ventiquattro ore per dare una svolta cruciale al destino.

 

 

Ultime letture dell’estate. La copertina invita proprio a una vacanza ma, ahimè, l’estate sta finendo.

Questa storia si svolge in una sola giornata il 30 maggio 2020. Tanti protagonisti entrano in contatto proprio il giorno del compleanno di una delle protagoniste Agnetha McMaster, detta Aggs.

Dalle 8 del mattino fino alle 24, un’unica giornata per lo svolgimento di eventi assestanti e importanti.

Hope e la sua ricerca del padre, la fine del matrimonio di Celeste, Aaron Ward e Mitchel.

Tante verità verranno svelate, bugie di molti anni prima che verranno sciolte, come neve al sole.

Tradimenti, amicizie, amore, gravidanze nascoste, e ancora tanti ricordi, in una giornata che dovrebbe segnare l’inizio di qualcosa.

Un compleanno, una festa da organizzare, un treno da prendere e dare volto ai suoi sogni.

Hope e Aggs, due generazioni a confronto, una sola verità che li accomuna, un padre biologico da trovare e forse ritrovare quel loro posto nel mondo.

Una lettura estiva, calda, solare, piena di aspettative, lineare e semplice, da leggere in macchina, o mentre ci si dondola su un’amaca in riva al mare.

 

firma Claudia

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