
Emma ama il Natale.
Etienne passerebbe volentieri al 7 gennaio.
Emma lavora in una libreria e ama leggere.
Etienne è uno scrittore, ma ha promesso che non scriverà mai più.
In una Roma vestita a festa, con il cielo che promette neve, questi due personaggi così diversi cadranno l’uno nella vita dell’altra. Chi l’ha detto che un Grinch non può innamorarsi di un folletto?

Ci sono romanzi che rimangono sepolti fra i vari titoli del Kindle, altri che hanno saputo aspettare pazientemente pur di essere pienamente apprezzati, il romanzo di Erika Pomella rientra in questa ultima categoria, potendolo ufficialmente eleggere quale romanzo di Natale preferito letto nel 2025!
Una città incantevole, come Roma sa essere sotto le feste, ci accoglie per raccontarci questa favola natalizia.
Emma è una ragazza che ama così tanto i libri, “nelle mie vene scorrono sangue e inchiostro” , da sperare sempre nel lieto fine, anche se la sua vita sentimentale ultimamente è un disastro, continuando a cascare nel solito rapporto tossico con Samuele, che mina la sua autostima.
Una dolce dama francese dal nome Geraldine, che possiamo eleggere a ruolo di fata madrina, entrerà un giorno nella piccola libreria dove la ragazza lavora e, origliando casualmente le sue disavventure amorose, donerà a Emma il romanzo di un autore a lei sconosciuto… da quel momento le cose cominceranno a prendere una piega differente, perché “non si possono leggere i suoi romanzi e non innamorarsi di lui.”
Étienne è un ombroso scrittore (non plus, pardon) che non ha la visione della vita (e del Natale) ottimistica di Emma, anzi, e il primo incontro/scontro fra loro sarà controverso.
Emma non riuscirà a far coincidere l’immagine dell’autore di cui si è invaghita con quella dello spocchioso parigino. “Sei davvero antipatico.” – “Je suis parisien. È mio dovere essere insopportabile, come dite voi italiens.”
Étienne sarà al tempo stesso affascinante e spietato, confondendo continuamente la ragazza.
“Un bravo scrittore nasconde sempre se stesso tra le righe. E, soprattutto, riesce a imbrogliare il lettore facendogli credere che stia parlando di lui.”
Il protagonista è un uomo disilluso dalla vita e dall’amore, un’esperienza del suo passato ha compromesso la sua arte, ma verrà affascinato da questa pazza visionaria così diversa da lui.
“Tu sei la sola, in questi anni, che mi ha ricordato perché amassi tanto scrivere. Non per la fama o per i soldi, ma per vedere sorrisi come i tuoi, anche se non penso che al mondo ci siano sorrisi come i tuoi. “
Due protagonisti adorabili nelle loro imperfezioni: ho amato Emma per il sapersi donare totalmente e Étienne per riuscire a fare un passo indietro e chiedere scusa ammettendo di avere sbagliato. L’uomo, che però ha un brutto carattere e tende a perdere la Trebisonda, farà compiere ad Emma un doveroso passo avanti nella sua maturazione; reduce dal primato di donna zerbino ai tempi della relazione con Samuele, non vorrà più essere usata come pungiball per le frustrazioni altrui e tirerà fuori una grinta che darà il suo massimo in un confronto verbale (da standing ovation) con la “cattiva” della storia.
Tendo a non amare i romanzi contemporanei ambientati in Italia, ma l’autrice ha saputo rivestire di magia la sua storia tanto da collocarla quasi in una dimensione differente.
La libreria indipendente dove lavora Emma è quel luogo accogliente in cui tutti vorremmo rifugiarci e perderci, fra libri originali e il consiglio di un buon libraio; gli amici della ragazza sono un porto sicuro dove potersi lasciare andare. La magia del Natale che permea l’animo della ragazza, immeritatamente definita da Étienne come ange de la mort, ci farà brillare il cuore.
Una favola natalizia piena di riferimenti letterari e cinematografici che mi hanno deliziato e fatto sorridere; i contenuti sono “puliti”, adatti ad ogni età, privi di scene spicy. La scrittura è limpida e deliziosa, il pov unico di Emma ci fa entrare nella mente di questo goffo folletto natalizio, forte delle sue tradizioni e della sua visione positiva della vita. Le interazioni scoppiettanti fra tutti i personaggi del romanzo lo rendono godibilissimo e senza tempo quindi, se per voi ormai sarà troppo tardi per leggerlo in questo periodo di feste, recuperatelo per il prossimo anno!
“Sapete che cosa si dice della felicità, no? Che quando ti siedi, è lei a trovare te”




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