Recensione “Un cattivo ragazzo come te” di L.A. Casey

 

 

 

Tornare a casa è molto doloroso per Lane. Il suo adorato zio Harry, infatti, è morto improvvisamente. E fare i conti con la sua scomparsa significa accettare l’idea di incontrare di nuovo qualcuno che fa parte del suo passato. Kale Hunt è stato il migliore amico di Lane sin da quando erano bambini. Ma è stato anche il motivo per cui Lane ha deciso di trasferirsi a New York. Vedere Kale con un’altra non avrebbe dovuto ferirla, erano amici dopotutto. Ma la sofferenza con cui Lane si è trovata a convivere era così autentica e profonda da spingerla a un taglio drastico: raccattare le sue cose e chiudere il passato dietro una porta per sempre… Adesso che è tornata, anche i sentimenti sono gli stessi di sempre. Come se non se ne fosse mai andata. Le tragedie hanno un modo bizzarro di far riavvicinare le persone. E Lane non è l’unica a dover fare i conti con il passato. Perché gli anni trascorsi, forse, non sono bastati a cancellare l’amicizia con Kale…

Sei lunghi anni lontani dal suo grande amore, sei lunghi anni per dimenticare, sei lunghi anni e un unico solo pensiero, lui, Kale.

“Il mio cuore cantava per lui” ma il destino aveva scelto per loro, un bimbo aveva scelto per loro.

“Ho imparato che non ci sarebbero mai stati una Lane e un Kale insieme…”, “Poi si voltò e uscì dalla mia vita, e facendolo distrusse quello che era rimasto del mio cuore”

e quel “Arrivederci, Piccola Lane”, quello è stato il punto fermo della storia.

Ma il destino rimescola ancora una volta le carte, una tragedia che gioca la partita decisiva.

E le parole riemergono dal fondo, sentimenti mai esposti, sentimenti soffocati “Ricordo tutto del primo giorno che ti ho vista, Lane. E’ stata la prima volta che ho visto un angelo in carne ed ossa…Non riesco ad immaginare un mondo senza di te…sei la mia vita, lo sei sempre stata… Io non ti voglio Lane… Io ho dannatamente bisogno di te”.

“Avevo bisogno di lui più dell’ossigeno che respiravo”, loro due facce di uno specchio, uno il riflesso dell’altro, una vita che prosegue come un treno in corsa senza fermate, due passeggeri destinati a ritrovarsi in quella folle corsa, senza soste, senza stop, il loro insieme per sempre. Possono i ricordi dolorosi porre le basi per un finale da felici e contenti?

Una storia già scritta tante volte, una storia di una trama riletta chissà quante volte, ma fa sempre piacere leggere del primo amore, di quell’amore ritrovato dopo anni, due protagonisti in perenne ricerca l’uno dell’altro.

SENSUALITA’:

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